Addio al bollo auto, il Consiglio dei Ministri abolisce la tassa

Bollo auto, il Consiglio dei Ministri abolisce la tassa

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Meloni: "Cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani"

ROMA – In Consiglio dei ministri arriva l’abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani.

L’esenzione è valida anche per i motocicli. Ogni cittadino, però, avrà diritto a una sola agevolazione.

La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto che si trovano attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi.

L’intervento punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani.

“Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”, commenta il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Quando partirà l’esenzione

L’esenzione dal bollo auto riguarderà nel 2027 le auto con una potenza fino a 80Kw. L’esenzione riguarda anche i ciclomotori se non viene già sfruttata dallo stesso proprietario per un’auto.

“Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà”, afferma sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Oggi in Consiglio dei Ministri – scrive – abbiamo approvato l’abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motoveicoli, con un’esenzione per un solo veicolo a cittadino”.

“Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi. Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale”. 

“Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo per le auto di piccola e media potenza, che sono oltre il 70% di quelle in circolazione. A questi si aggiungono i motoveicoli“, ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa. “Abbiamo scelto di continuare il nostro lavoro di taglio delle tasse”, ha aggiunto.

“Lo sconto delle accise scade oggi, ci siamo a lungo interrogati. Siamo arrivati alla conclusione che di fronte a un conflitto che non accenna terminare e a una dinamica planetaria di aumento dei prezzi continuare a concentrarsi sul contrasto all’aumento del prezzo non sia la strada principale da seguire”, ha aggiunto.

Governatori centrodestra: “Bene stop bollo, stabilizza le nostre entrate’

“Esprimiamo apprezzamento per la misura approvata dal Consiglio dei ministri, che esenta dal pagamento del bollo auto e moto una importante fetta di cittadini, sollevandoli da un onere amministrativo, burocratico e fiscale. Per questa misura ringraziamo il presidente Meloni e l’intero Governo. Nello stesso tempo, questo provvedimento alleggerisce anche le Regioni, che saranno ristorate dallo Stato per un importo equivalente, senza dover più affrontare l’incertezza legata alla riscossione e al recupero dell’evasione. È una misura che semplifica il rapporto tra cittadini e istituzioni e stabilizza le entrate delle Regioni nel rapporto con lo Stato”.
    Lo hanno dichiarato i presidenti della Regione Abruzzo Marco Marsilio, della Regione Basilicata Vito Bardi, della Regione Calabria Roberto Occhiuto, della Regione Lazio Francesco Rocca, della Regione Liguria Marco Bucci, della Regione Lombardia Attilio Fontana, della Regione Marche Francesco Acquaroli, della Regione Molise Francesco Roberti, della Regione Piemonte Alberto Cirio, della Regione Sicilia Renato Schifani, della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti e della Regione Veneto Alberto Stefani.

Falcone: “Impegno mantenuto, come in Sicilia”

“L’abolizione del bollo auto è una scelta storica del governo Meloni, che mantiene un impegno assunto dalla coalizione di centrodestra davanti agli italiani. Ciò si tradurrà in meno tasse e meno costi per i cittadini, a partire da una delle tasse più famigerate. In Sicilia, già nel 2023, avevamo aperto questa strada: durante il mio mandato da assessore regionale all’Economia, riducemmo il bollo per tutti e affiancammo a questa misura anche lo ‘Straccia bollo’, cancellando cioè sanzioni e interessi per coloro che volevano mettersi in regola con gli arretrati”. Così l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel Gruppo PPE a Bruxelles, già assessore regionale nei Governi Musumeci e Schifani in Sicilia.

“Quella misura – aggiunge – portò subito, da un lato, all’aumento del gettito e al recupero di risorse per l’erario, ma dall’altro alleggerì il carico per migliaia di famiglie siciliane. Oggi il governo nazionale conferma che ridurre la pressione fiscale è una priorità del centrodestra che viene concretamente attuata”.

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