Andate a lavorare la terra ha bisogno di Voi

Andate a lavorare la terra ha bisogno di Voi
Non lo voterà nessuno. E solo pubblicità?
Repici combatte come un leone. Cristo sia con lui e quanti lottano per le verità.
Meglio solo che male accompagnato. E' dura Gente e Regione difficile ci vuole un cambio generazionale globale e tu non ci sarai più per motivi naturali.
Ne azzecccassero una.La Sicilia brucia e forse continuerà a bruciare fino a Dicembre.
Quella dei cambiamenti climatici per opera dell’uomo è la solita bufala mai documentata dagli ambientalisti, terroristi e catastrofisti, (ci sono pure gli ambientalisti seri, naturalmente). A Palermo sono testimoniate diverse alluvioni tra il XIX ed il XX secolo. Infatti si ricordano le alluvioni del 1557, 1666, 1689, 1769, 1772, 1778, 1851, 1862, 1907, 1925 ed infine al culmine l’alluvione del 1931. Leggete:Tra il 20 e il 24 febbraio si riversarono sulla città 618 mm di pioggia, di cui 395 in 50 ore di pioggia ininterrotta tra il 21 e il 23 febbraio. La conformazione di Palermo, una conca posta alla base di alte montagne, facilitò l’aumento del livello dell’acqua, che variava nei diversi punti della città tra i 2 m di via Roma, fino ai 6 m di piazza Sant’Onofrio: infatti la Conca d’oro non è omogenea ma caratterizzata in più punti da grosse depressioni. Altro particolare che influì fu la presenza, sopra e sotto il livello cittadino, di quattro flussi d’acqua principali: il Canale Passo di Rigano, il Papireto, il Kemonia ed il fiume Oreto; alcuni di questi canali erano deviati artificialmente sotto il livello stradale. Oltre al grosso volume d’acqua la città fu colpita da un fortissimo vento di tramontana che distrusse diversi muri.