PALERMO – La nuova guida della Commissione tecnico-specialistica della Regione sarà al centro di un confronto tra il governatore Renato Schifani, cui non dispiacerebbe la riconferma di Gaetano Armao, e gli altri partiti della coalizione. Tra questi c’è soprattutto Fratelli d’Italia. I meloniani chiedono che il tema venga trattato nell’ambito di una rivisitazione complessiva delle posizioni dei partiti all’interno di Partecipate e negli enti regionali.
Schifani: “Sottrarre la Cts alla divisione politica”
Parlando a Ragalna, nel Catanese, a margine di EtnaForum 2026, Schifani ha risposto ad una domanda sul braccio di ferro in corso nel centrodestra sulla cabina di regia della commissione. Si tratta dell’organismo che rilascia i pareri sugli investimenti delle aziende, soprattutto nell’energia green. “La Cts è un organo tecnico-amministrativo, così come fu nella precedente legislatura – ha affermato -. A mio avviso va sottratta alla divisione politica, detto questo mi confronterò con i partiti per ricordare questo principio in una logica di dialettica”.
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“La Cts fiore all’occhiello”
Schifani, che a Ragalna ha incassato il via libera del presidente del Senato Ignazio La Russa al suo secondo mandato, ha poi difeso il lavoro portato avanti finora dalla Cts a guida Armao. L’organismo nel 2025 ha esaminato 1.106 pratiche con 865 pareri positivi relativi a investimenti per oltre sette miliardi di euro. “Una realtà strategica, che è stata riformata su mio input e che ha lavorato tanto e bene – ancora Schifani -. I componenti sono tutti nuovi, è un fiore all’occhiello”.

La partita delle nomine
Sulla Cts, ad ogni modo, “troveremo una soluzione – ha continuato il governatore – perché l’interesse di tutta la coalizione è quello di continuare questo percorso di aumento della crescita, dell’occupazione e dell’attrattività che nasce anche dalla velocizzazione dei pareri”. Il tavolo, però, non riguarderà soltanto la Commissione che opera gomito a gomito con l’assessorato al Territorio ambiente diretto da Giusi Savarino. In ballo altre nomine: da Irfis a Seus, passando per Irca e Irvo. Su queste e su altre nomine minori, il tavolo virtuale del centrodestra è aperto.




