Bronte, incendiate tre case | Indagano i carabinieri

Bronte, incendiate tre case | Indagano i carabinieri

Gli incendi di natura dolosa, tutti in Contrada Gollia. (Nella foto, una delle casette data alle fiamme)

Episodi inquietanti
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BRONTE. Tre casette di campagna incendiate per mano dolosa in contrada Gollia, una zona di Bronte dove si ammira l’Etna e il Simeto. Tre incendi, in tre case tutte vicine, distanti qualche decina di metri l’una dall’altra. Attorno a mezzanotte, un passante nota delle fiamme provenire da una di queste case, immediatamente chiama i Vigili del Fuoco che mandano sul posto una squadra di Maletto. Una tettoia in legno, di oltre 20 metri quadri, posta davanti la casa è avvolta dalle fiamme che hanno già attaccato pure una parte del tetto. I pompieri si mettono all’opera, e in poco tempo riescono a fermare l’incendio del tetto, anche se la tettoia è interamente distrutta. Ma hanno subito notato che in un’altra casa, posta in un terreno adiacente, vi erano dei piccoli fuochi, e sono intervenuti anche lì, trovando delle sedie, legni e tavole ammassate su un tavolo e dati alle fiamme per fare in modo che anche la tettoia di questa casa bruciasse. Ma qualcosa non ha funzionato, e la tettoia non si è incendiata tranne che in qualche piccolo punto subito spento.

Nel frattempo sul posto giungeva un’altra squadra di pompieri da Randazzo e i Carabinieri che hanno subito avviato le indagini. Il tutto è durato fino alle prime luci dell’alba, quando tutti sono rientrati convinti che l’incubo fosse finito. Ma non è stato così, i guai non erano terminati, infatti, verso le 8, un altro vicino, che ha una casa di fronte a quelle incendiate, andando in campagna ha visto uscire fumo dal camino, giunto alla casa, si è accorto che il fumo non proveniva dal camino, ma da un incendio dislocato in una stanza della casa. Di nuovo sono stati chiamati i pompieri di Maletto e Randazzo, che giunti sul posto provvedevano a spegnere le fiamme, qui la situazione era diversa, il piromane, non riuscendo ad entrare e non essendoci verande, ha rotto il vetro di una finestra ed ha buttato dentro liquido infiammabile. Fortunatamente l’incendio è stato scoperto prima che passasse nel resto della casa e così i danni sono stati contenuti.

Un episodio inquietante: tre incendi di chiara natura dolosa, ai danni di tre onesti cittadini, tutta gente per bene, che non riescono a spiegarsi i motivi di questo accanimento nei loro confronti. I carabinieri indagano a tutto campo, non scartando nessuna ipotesi, né quella di un piromane, né altre, pochi giorni fa, nella stessa zona, ad un centinaio di metri di distanza, un altro incendio doloso aveva distrutto un furgone Fiat Qubo, e quasi attaccato un’altra casa. Ora questi tre incendi, tre episodi strani, che mai si ricordano a Bronte, e che sono avvolti da un alone di mistero. Un mistero a cui solo le indagini potranno dare una soluzione chiara.


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