PALERMO – Indagini geognostiche sulla strada provinciale 6, tra Trabia e Ventimiglia, dopo il crollo di un masso che ne ha interrotto il transito delle auto. Oggi verrà effettuato un sopralluogo. Poco meno di un mese fa la caduta di un masso, nel territorio di Caccamo, aveva bloccato la circolazione.
Gli automobilisti di Ventimiglia, Baucina e Ciminna sono costretti a percorrere strade alternative e più lunghe. Gli accertamenti che verranno effettuati serviranno a definire “un rilievo geo-strutturale e geo-meccanico degli affioramenti rocciosi, in modo da avere una ipotesi di traiettoria dei massi pericolanti”. Lo afferma, in una nota, Roberto Lagalla che è il sindaco della Città Metropolitana di Palermo. Si tratta del primo passo per verificare ulteriori pericoli e predisporre eventuali progetti di consolidamento e messa in sicurezza.
“L’esito delle indagini, che sarà pronto nel giro di una settimana – prosegue la nota – permetterà di acquisire dati necessari per individuare le soluzioni da adottare per riaprire nel più breve tempo possibile la strada provinciale al transito dei mezzi”.
Rini: “Ringrazio il sindaco per l’attenzione”
“Dopo il crollo del masso nella SP6, desidero esprimere apprezzamento al sindaco Lagalla e il direttore generale della Città Metropolitana per l’attenzione verso i territori interessati – dichiara Antonio Rini, consigliere comunale di Palermo e già sindaco di Ventimiglia di Sicilia -. È stata tracciata una linea di intervento che segna la chiara volontà di porre in essere ogni azione utile ad eliminare il disagio. L’impegno all’apertura di un’arteria fondamentale, che collega Ventimiglia di Sicilia, Baucina e Ciminna con grandi centri e ospedali, si manifesta fin da subito con l’autorizzazione della Città Metropolitana ad effettuare indagini geognostiche sulla strada. Auspico – ha concluso Rini – una rapido ritorno alla normalità”.

