Il centrosinistra da La Vardera, che è sempre più nel campo largo

Il campo largo va da La Vardera, che ora è più organico all’alleanza

Ismaele La Vardera
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Messaggio di Conte alla convention organizzata anche da Onorato. Il Pd 'benedice' l'evento

PALERMO – Prove tecniche di coalizione nel centrosinistra siciliano. Bisognerà attendere la convention di Controcorrente e di Progetto civico Italia, prevista per sabato e domenica ad Agrigento, per capire il grado di omogeneità raggiunto dai vari ingredienti del campo largo nell’Isola, ma intanto qualcosa si muove.

Convention di Progetto civico e Controcorrente ad Agrigento

La presenza, seppur con un messaggio, del presidente M5s Giuseppe Conte contribuirà a mettere una pietra sopra i passati dissapori tra i Cinquestelle di Sicilia e Ismaele La Vardera, che ad Agrigento accoglierà anche i leader Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Per il Pd ci saranno il responsabile Esteri della segreteria nazionale, Peppe Provenzano, e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Quest’ultimo abbraccerà il suo assessore ai Grandi eventi, Alessandro Onorato, fondatore di Progetto civico Italia e co-protagonista con La Vardera della kermesse agrigentina.

Gli elementi ci sono tutti per capire a che punto è la ricerca di quella sintesi da parte del campo largo in chiave candidato presidente della Regione. La due giorni di Agrigento potrà dare delle indicazioni anche sulle intenzioni di La Vardera, che dopo l’accordo con la creatura di Onorato, quarta gamba del centrosinistra, è entrato in un quadro politico nazionale, con tutto ciò che questo comporta.

Conte e il feeling con Progetto civico

La presenza di Conte rafforza il feeling tra M5s e Progetto civico e, di riflesso, La Vardera sembra avere abbandonato i toni garibaldini di qualche tempo fa, accettando il confronto con gli alleati e allontanandosi sempre di più dalle posizioni estremiste sulla candidatura alla presidenza della Regione. La certezza, tuttavia, si avrà soltanto dai contenuti che arriveranno dalla convention di Agrigento.

L’avvicinamento di Controcorrente nell’orbita rappresentata dal Movimento cinque stelle e da Progetto civico, di cui la La Vardera ora è presidente, è un fattore che porta acqua al mulino dei pentastellati in chiave primarie nazionali. In Sicilia, però, i Cinquestelle dovranno difendere il loro patrimonio di consensi da un movimento, Controcorrente, nei toni molto simile al M5s della prima ora.

Giuseppe Conte, Alessandro Onorato ed Elly Schlein

La Vardera sempre più ‘organico’ al campo largo

Allargando lo sguardo al campo largo regionale, però, l’operazione potrebbe avere l’effetto di calmare le acque agitate del centrosinistra. La formazione di un blocco M5s-Progetto civico-Controcorrente consentirebbe alla coalizione di mantenere la forza propulsiva di La Vardera, ridimensionando però il rischio di una rottura e di una corsa solitaria della ex Iena.

Di Paola: “Lavoriamo per l’alternativa al centrodestra”

“L’evento di Agrigento rientra appieno in quel paziente lavoro di costruzione dell’alternativa al centrodestra che il Movimento cinque stelle persegue da molto tempo”, spiega il coordinatore regionale dei pentastellati Nuccio Di Paola. “Un lavoro paziente e certosino – aggiunge – che siamo sicuro porterà i suoi frutti da un confronto sereno tra tutti gli alleati”.

nuccio di paola, segretario del movimento 5 stelle
Il coordinatore del M5s Sicilia Nuccio Di Paola

Pd: “La Vardera saldamente nel centrosinistra, bene così”

Il Pd, che in questo momento non ha ancora risolto i suoi problemi interni in Sicilia, sarà spettatore interessato. La segretaria nazionale Elly Schlein ha ricevuto l’invito a partecipare ma non ci sarà. Nessuna motivazione politica dietro a questa assenza. Fonti autorevoli dei democratici sottolineano anzi “l’importanza di un evento che rafforzerà ulteriormente la collocazione di La Vardera nel centrosinistra” e che rappresenterà “un ottimo momento di dialogo e confronto”.

“Confronto”, “dialogo”, “sintesi”, tutti sostantivi che sembrano portare il campo largo lontano dalle primarie. L’argomento è stato messo momentaneamente in standby. Nessuno ne parla più ed è possibile che al tavolo decisivo tra i partiti, quando ciascuno porterà il proprio nominativo per la candidatura a governatore, la coalizione trovi la forza di trovare un nome unitario senza passare necessariamente da una consultazione che in passato ha fatto più male che bene al centrosinistra siciliano.


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