PALERMO – Il collaboratore di giustizia Alberto Lo Cicero, il 5 giugno 2007 viene ascoltato dal pm Gianfranco Donadio dopo che il magistrato trova nell’archivio della Dna un’informativa del capitano dei carabiniere Antonio Cavallo sulla “pista nera” nella strage di Capaci del del 23 maggio 1992.
Capaci, l’interrogatorio
Il colloquio, ancora sotto segreto, sarà trasmesso da Report questa sera alle 20.30 su Rai Tre. Lo Cicero dice nell’interrogatorio di aver visto Delle Chiaie a Palermo nel 1992 e racconta di un incontro nel ’92 tra il neofascista, fondatore di Avanguardia nazionale, morto nel 2019, e il boss Mariano Tullio Troia, deceduto nel 2010.
“Troia andava da Delle Chiaie?”, chiede il magistrato. “No, Delle Chiaie andava da Troia. Penso che direttamente la mano viene da lui”, dice Lo Cicero, che ricorda di aver “visto la macchina blu più di una volta” sul luogo della strage di Capaci, “con dentro Delle Chiaie. Erano in tre”.
Alla domanda se “il discorso di Capaci fu portato da Delle Chiaie”, Lo Cicero risponde che “fu portato dalla politica” e che “l’ultimo pezzo l’ha fatto Delle Chiaie”.
Il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, che indaga sulle stragi, durante la sua recente audizione in Commissione antimafia, definì la pista nera “zero tagliato”, spiegando che comunque restano aperti più filoni d’indagine

