CATANIA – “Abbiamo lavorato con il cuore”. Questa è la frase con cui l’Ammiraglio Ispettore Domenico De Michele vuole sintetizzare i suoi sette anni alla direzione marittima della Sicilia Orientale. Parole che evidenziano anche gli enormi sforzi che tutte gli “uomini e le donne delle Capitanerie di porto” hanno profuso nell’emergenza sbarchi di questi ultimi anni. Un’emergenza umanitaria prima che operativa. De Michele lascia Catania e va a Bari. “Questa città – ha detto – ha dimostrato grande collaborazione, a partire dal Prefetto, al Questore, al Comandante dell’Arma, ai vertici dei Vigili del Fuoco e al sindaco Enzo Bianco. Spero di trovare lo stesso spirito anche in Puglia”.
Nell’hangar della Base Aeromobili della Guardia Costiera di Fontanarossa si è celebrata la cerimonia del passaggio delle consegne tra Direttori Marittimi, alla presenza delle autorità civili e militari e del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Felicio Angrisano. A prendere il timone della Direzione Marittima della Sicilia orientale dopo la tradizionale formula del “riconoscimento”, è stato il Contrammiraglio Nunzio Martello proveniente da un’altra isola, la Sardegna. Pronto a lavorare al massimo delle sue forze l’avvocato 56enne. Essere qui “significa – ha detto – lavorare ancora per la nostra terra, una terra bellissima che ha tanto bisogno di gente di buona volonta e forza d’animo per continuare nel progresso sociale e civile dell’isola stessa”.

