Caro Davide,
Ti scrivo con l’emozione sincera di chi condivide ogni giorno la responsabilità e l’orgoglio dell’essere padre, e con il rispetto di chi conosce da vicino la vita pubblica e l’impegno dell’amministrazione.
L’attacco e gli insulti rivolti sui social a tua figlia Sara sono intollerabili e squallidi, ma le parole che tu e Rosi avete espresso rappresentano una lezione straordinaria di forza, dignità e amore. Avete risposto all’odio con la luce della felicità autentica, quella che non si piega ai pregiudizi e che insegna a tutti noi cosa significhi davvero superare gli ostacoli.
Come padre, ti abbraccio con profonda empatia. Proteggere i nostri figli e vederli felici è la nostra priorità più grande. La gioia, la spensieratezza e la bellezza delle immagini che hai condiviso non sono solo un atto d’amore verso Sara, ma un messaggio d’incomparabile valore per tantissime famiglie che ogni giorno affrontano il percorso dell’autismo e della disabilità. Mostrare che la felicità assume forme diverse e che merita di essere vissuta e raccontata senza vergogna o narrazioni pietistiche è un gesto politico nel senso più alto e nobile del termine.
Come rappresentante delle istituzioni, come amministratore e a nome dell’intera comunità della città di Monreale, sento il dovere di condannare con forza questa deriva d’odio verbale che troppo spesso inquina il dibattito pubblico e i social network. L’impegno per una società più inclusiva, rispettosa e matura passa anche da qui: dal rifiuto netto della violenza verbale e dalla difesa della dignità di ogni persona.
A te, a Rosi e alla splendida Sara va tutta la mia vicinanza, l’affetto mio e di tutta la cittadinanza di Monreale, insieme alla mia più sincera stima e al mio sostegno. L’amore e la forza che dimostrate ogni giorno sono e saranno sempre immensamente più forti di qualsiasi attacco.
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Alberto Arcidiacono Sindaco di Monreale




