PALERMO – “L’aumento del 18% delle tariffe dei collegamenti con le isole siciliane è un fatto inammissibile, che non può essere tollerato. Parliamo di un aumento pesantissimo che penalizza certamente i turisti, un comparto essenziale per la nostra economia e, soprattutto chi nelle nostre isole ci vive, ci lavora e deve spostarsi per necessità”. Lo sottolinea in una nota il vice coordinatore regionale di Noi moderati in Sicilia, che è anche consigliere nazionale Anci, Peppe Germano.
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“Per un residente il traghetto non è una scelta: è il mezzo per raggiungere il resto della Sicilia, per motivi di lavoro, studio, o per curarsi – aggiunge -. E non possiamo continuare a parlare di insularità e continuità territoriale se poi, nei fatti, vivere su un’isola significa dover pagare sempre di più e diventare siciliani di serie B! C’è poi un altro aspetto che non possiamo sottovalutare. Siamo nel pieno della stagione estiva e un aumento delle tariffe rischia uccidere il turismo, il comparto dei servizi e le tante attività economiche che in questi mesi necessitano di sostegno”.
Germano poi prosegue: “La Regione deve intervenire e capire quali strumenti possono essere messi in campo per evitare questo aumento, affrontando in modo strutturale un problema che richiede soluzioni definitive. Le isole minori non sono una cartolina da mostrare ai turisti. Sono comunità, famiglie, imprese. Sono Sicilia. E coloro che scelgo di viverci non possono essere costretti a pagare ogni volta un prezzo sempre piu’ alto’




