PALERMO – L’accusa è pesantissima: corruzione. La Polizia stradale ha arrestato Angelo Pizzuto, direttore della Motorizzazione di Palermo. La procura della Repubblica lo monitorava da tempo.
Stamani è scattato il blitz. L’arresto è avvenuto in flagranza e adesso deve passare dalla convalida del giudice per le indagini preliminari. Attualmente Pizzuto si trova a casa.
La presunta tangente
Gli investigatori lo avrebbero sorpreso dopo che aveva intascato una presunta tangente.
Si parla di 5.500 euro trovati in una busta all’interno dello zaino di Pizzuto perquisito quando è rientrato a casa.
Arrestato anche il responsabile di alcune scuole guida che avrebbe pagato la mazzetta affinché alcuni suoi clienti avessero una corsia preferenziale e facilitata per il rilascio della patente.
Chi è Pizzuto
Pizzuto è un volto molto noto nella burocrazia regionale. È stato presidente del parco delle Madonie dell’Aci di Palermo, e poi capo di gabinetto dell’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò.
Ai tempi del parco delle Madonie, nel 2011, fu coinvolto nella storia di una truffa legata a una missione in Canada. Era anche Capo di gabinetto vicario dell’assessorato al Territorio. Il governatore di allora, Rosario Crocetta, lo aveva allontanato, ma il Cga lo reintegrò.
Condannato in primo grado a un anno, Pizzuto fu assolto in appello. Emerse che non aveva avuto alcun ruolo nella vicenda dei contributi – 47 mila euro – anticipati dai canadesi nella convinzione che la Regione siciliana li avrebbe rimborsati.
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Dal primo gennaio era approdato alla Motorizzazione civile di Palermo. Il suo nome si inserirebbe in un solco di malaffare all’interno degli uffici. Le inchieste della Procura ciclicamente scoperchiano scandali con un vorticoso giro di denaro.
La difesa del direttore
Pizzuto, tramite i suoi avvocati fa sapere di avere “formalizzato le dimissioni per non intralciare il lavoro dell’ufficio e le indagini della Procura della Repubblica”. Al contempo si dice “fermamente convinto di poter dimostrare la correttezza del suo operato”.




