Che sia l’annuncio di una candidatura o un sasso gettato nella stagnante politica palermitana, qualcosa eppure si muove… Il cantiere di idee lanciato dalla parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, comincia a prendere forma. C’è già una data, c’è già un luogo.
La data del ‘cantiere’
“Dalle idee al confronto, dal confronto alla costruzione di progetti concreti per il futuro della città. Palermo Capitale entra in una nuova fase e si prepara al suo primo grande incontro pubblico, in programma domenica 11 ottobre a Villa Filippina dalle 9:30″, si legge in una nota, precisando che sarà obbligatoria la registrazione.
“Dopo il lancio dell’iniziativa nel mese di agosto e la prima fase di raccolta delle proposte attraverso il sito www.palermocapitale.eu, che ha registrato la partecipazione di centinaia di cittadini, il cantiere apre adesso gli incontri in presenza per mettere attorno allo stesso tavolo competenze, esperienze e idee capaci di contribuire alla rigenerazione di Palermo. L’iniziativa sarà aperta a tutti, senza steccati e appartenenze, e punta a coinvolgere cittadini, professionisti, imprenditori, rappresentanti delle associazioni, del mondo delle professioni e delle realtà sociali e culturali che vogliono mettersi al servizio della città”.
“Palermo Capitale nasce proprio con questo obiettivo: liberare le energie migliori della città e trasformarle in una visione condivisa – dice Varchi -. Dopo aver raccolto numerosi contributi online, vogliamo adesso guardarci negli occhi, confrontarci e lavorare insieme. Non cerchiamo spettatori, ma persone che abbiano qualcosa da mettere a disposizione di Palermo: un’idea, una competenza, un’esperienza, una proposta concreta. È da questo patrimonio diffuso che vogliamo partire per costruire il futuro della città”.
Il civismo e la critica
Due sottolineature. La proposta nasce da un soggetto politico che ha sempre rivendicato orgogliosamente la propria militanza. Ma assume un’impronta civica, essendo aperta a tutti. Uno schema, il ‘civismo’, utilizzato da Leoluca Orlando, ripreso dall’attuale sindaco, Roberto Lagalla, con qualche inciampo, che ha sempre funzionato discretamente.
Secondo punto. Se si insiste sulla costruzione di ‘un futuro della città’, pur senza dirlo esplicitamente, si coglie implicitamente una critica all’amministrazione attuale.
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Quando metti in piedi un cantiere, dopo anni di governo del centrodestra, significa che ritieni l’esperienza attuale non soddisfacente. Da qui l’idea di una possibile discesa in campo. Gli sviluppi giungono in un momento problematico per il sindaco, tra messaggini incrociati e il sempiterno ‘m’abbutta’. Forse, arriveranno le smentite di rito all’interpretazione. Forse, varrà il silenzio. Ma l’assunto ci sembra logicamente innegabile. Eppur, si muove…
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