Carte 'contactless' e truffe| L'allarme: "Conti bancari a rischio"

Carte ‘contactless’ e truffe| L’allarme: “Conti bancari a rischio”

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Commenti

    Mi sembra difficile che passando vicino posssano addebitarti una spesa, quando si paga se non centrano perfettamente la carta non avviene il pagamento.
    mi sembra un allarmismo esagerato. che pos hanno?????

    Tanta ma tanta confusione.. cosa c’entra l’esempio dei 4 pagamenti da 25 euro, evidentemente legati ad un furto di carta di credito, con il ‘problema’ del contactless.. perche’ mai il problema dovrebbe essere degli utenti e non delle banche.. cosa c’entra la vicinanza con la carta se poi si fa riferimento all’NFC.. sebbene il sistema sia ‘contactless’ serve qualche secondo ed il contatto per effettuare il pagamento.. articolo eccessivamente approssimativo.

    Chi si lamenta è evidentemente poco informato.
    Premesso che prima la carta devono rubartela e solitamente una persona se ne accorge, c’è un limite abbastanza basso e modificabile dopo il quale il pin è obbligatorio. Unicredit ad esempio propone € 150 e poi pin.

    Inutili allarmismi

    Si può fare, a Milano è molto diffuso nei luoghi affollati, la metro ad esempio. Accura sull’autobus

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Il "candidato mascherato" di Barbagallo è Mannino. Povero PD, povera Sicilia e si aprano le danze per la successione alla guida della Cgil, fucina di prodigi politici e brodo di coltura di poltrone regionali e nazionali... oh, mica devo farvi l'elenco? Se proprio, proprio, fatevelo fare dagli scontenti.

Sul nome da proporre come candidato presidente, nel Pd c'è una bella gara tra gli imbelli e gli ipocriti. A proposito del dilemma su Cateno alleato o no, il solo fatto che se ne parli è di per sè negativo. Il personaggio politico De Luca è quello che è, ragion per cui sia il centrodestra che a maggior ragione il centrosinistra dovrebbero trovare un punto minimo di accordo di garanzia e salvaguardia istituzionale: un patto per dire pubblicamente che nessuna coalizione imbarcherà il fenomeno del Nisi.

"M'abbutta se non mi emoziona" , funziona cosi. Perciò se Lagalla sarà ricandidato solo se non troveranno un altro nome, come è successo la prima volta, quando lui ha rappresentato un punto di equilibrio. Il vero candidato per Palermo è Tamajo ma dipenderà da lui. E' furbo, non solo intellegente. Palermo è difficile da governare, può giocarsi il futuro. La città ha bisogno di un "operaio" della politica del fare a servizio dei cittadini, con le conseguenze che questo comporta.

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