PALERMO – Due persone in carcere, altrettante indagate e una ancora da identificare. A tre anni di distanza la Procura di Palermo e la polizia ricostruiscono la rapina subita da Nunzio Salvato, titolare del ristorante “Da Calogero”, a Mondello.
Il commando aspettò che il ristoratore rientrasse a casa
Un commando armato attese che il ristoratore rientrasse a casa. Salvato tentò di difendere l’incasso degli ultimi tre giorni – aveva addosso 20 mila euro – e gli spararono quattro colpi di pistola che lo ferirono all’addome e alla gamba.
Chi sono gli arrestati
Gli arrestati sono Marco Ferrante e Alessio Muratore, di 25 e 26 anni, residenti allo Zen, accusati di essere gli esecutori materiali della tentata rapina commessa in via Antigone, la notte del 23 luglio 2023. Assieme a loro c’era una terza persona non ancora identificata. Erano tutti incappucciati.
Le indagini della polizia
Ad indirizzare le indagini è stata una fonte sentita dai poliziotti del commissariato San Lorenzo. Gli investigatori della squadra mobile hanno sviluppato l’input e incrociato le fotografie dei due arrestati con le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Sono così risaliti alla Skoda Fabia station wagon inquadrata da un occhio elettronico mentre transitava il 17 luglio precedente alla rapina, sempre di notte, vicino all’abitazione di Salvato.
I dati tracciati dal Gps sono stati incrociati con i tabulati telefonici. Le utenze intestate a Marco Ferrante e ad Alessio Muratore la notte della rapina hanno agganciato la stessa cella in via Partanna Mondello che serve la via Antigone. La macchina era stata presa a noleggio, un mese dopo il colpo fallito la compagna di Ferrante, Veronica Varia (indagata a piede libero) contattò il noleggiatore per sostituire il mezzo con una Fiat Punto.
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“Almeno con questa macchina non l’arrestano perché la targa è diversa”, sono le parole registrate da una microspia e pronunciate da una persona all’interno del veicolo. “Me la sono cambiata solo per un motivo… l’ho cambiata… per forza bruciava troppo quella macchina”, aggiungeva la donna intercetta dai poliziotti della Mobile.
Dalla stessa ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Nicoletta Frasca emerge che ci sono altri indagati per detenzione e spaccio di cocaina e hashish, è furto di energia elettrica.




