CAMPOREALE (PALERMO) – Cavi volanti collegati all’impianto pubblico dell’Enel. Il sistema rudimentale permetteva loro di abbattere i costi in bolletta del cento per cento. Due gli arresti che i carabinieri hanno fatto scattare a Camporeale, in provincia di Palermo, dove in seguito ai controlli nelle abitazioni di una palazzina popolare è stato scoperto l’ennesimo furto di energia elettrica.
Insieme ai tecnici dell’Enel i militari hanno accertato che due appartamenti erano totalmente alimentati abusivamente. Un nuovo caso che si aggiunge alla lunghissima lista di furti di energia elettrica rilevati in città e in provincia, dove gli esperti e le forze dell’ordine continuano ad effettuare migliaia di verifiche.
Basti pensare che Enel Distribuzione esegue cinquecento controlli al mese: i tecnici accertano la frode e comunicano tutto all’azienda che fornisce l’energia elettrica al cliente. Un’attività che si intensifica per contrastare un fenomeno ormai dilagante, che conta dall’inizio dell’anno oltre 150 arresti.

