DITTAINO- Due catanesi e una donna rumena in manette per spaccio. Nella serata di ieri – la Polizia di Stato ha arrestato tre soggetti, due donne e un uomo, tutti pregiudicati con precedenti per reati di droga, reati contro il patrimonio e reati contro la persona, in quanto colti nella flagranza della detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, in particolar modo di 1 kg di marijuana e di 2,2 grammi cocaina. Si tratta di Maria Agata Palermo, classe 1986, Florentina Goriuc, classe 1990, nazionalità rumena, e Giovanni Indovino, classe 1968, tutti e tre residenti a Catania. I tre sono stati notati dagli agenti di polizia a bordo di un’auto che viaggiava ad alta velocità sulla strada Statale che dall’autostrada porta a Dittaino. Essendo già calato il buio, in una strada statale priva di luci, con l’obiettivo di eseguire un controllo più accurato, i poliziotti decidevano di affiancarli e notavano che si trattava di un uomo e due donne, una delle quali, seduta davanti, risultava palesemente in apprensione, alla vista degli agenti. A quel punto i poliziotti gli intimavano di fermarsi e immediatamente tutti e tre i soggetti si mostravano particolarmente agitati, soprattutto la donna seduta davanti, Maria Agata Palermo, che non voleva scendere dalla macchina. Sotto le sue gambe, infatti, i poliziotti trovavano subito un grande pacco in cellophane.
Al suo interno si celava 1 Kg di marijuana, che emanava un forte odore di sostanza stupefacente. In più, da una perquisizione più approfondita, nelle tasche dei pantaloni della stessa donna i poliziotti rinvenivano una pallina di cocaina di circa 1,6 g. Un’altra pallina di cocaina, sempre di circa 1 g, invece, veniva trovata addosso della ragazza di origine rumena a seguito dello sviluppo della perquisizione. I tre soggetti, visti fra l’altro i numerosi pregiudizi di polizia, anche specifici, di Palermo e di Indovina, tenuto conto che lo stupefacente sarebbe stato idoneo a confezionare oltre 3000 spinelli, e circa sette dosi di cocaina, sono stati arrestati e sottoposti ai domiciliari.

