Catania e la "fera o luni", Confcommercio: "È allarme parcheggi"

Catania e il mercato ‘fera o luni’, Confcommercio: “È allarme parcheggi”

Costituto un comitato: "Incontreremo il sindaco"

CATANIA – Le sue bancarelle piene di ogni tipo di merce sono ancora una delle principali attrazioni della città per i turisti. Che si fermano a fotografarne i colori, ad ascoltarne le voci o ad assaggiare frutta, pesce, olive o formaggi.

Eppure, a “Fera o luni” il mercato storico di piazza Carlo Alberto a Catania corre il rischio di ridimensionarsi. Già molto diversa dalla “fiera” che ricorda chi ha più di trenta primavere – prima della globalizzazione e dell’arrivo di merci standardizzate dai mercati della fast fashion – è messa a rischio non soltanto dai processi economici in atto che stanno portando a un rapido mutamento degli avventori del centro storico – la gentrificazione in corso ha già colpito duramente il mercato storico della Pescheria – ma anche “dalle scelte dell’amministrazione che destano tante perplessità, ad iniziare dal ridimensionamento dei parcheggi”.

Così la pensa Confcommercio Catania. Che, proprio per tutelare lo storico mercato, preservandone l’identità e i posti di lavoro, ha costituito un Comitato sindacale finalizzato ad accendere i riflettori sull’area, soprattutto adesso che uno dei principali parcheggi della zona è diventato cantiere. “Evitando – affermano dall’associazione di commercianti – che faccia la stessa fine del mercato storico della Pescheria”.

L’allarme di Confcommercio

Venuto meno il parcheggio del Pino e mancando le alternative, gli avventori diminuiranno fino a mettere  a rischio l’esistenza stessa del mercato’.
È questo, in soldoni, il ragionamento di Confcommercio secondo cui, i lavori per la realizzazione del parco urbano all’interno dell’area alle spalle di corso Sicilia, che già avrebbe portato alla diminuzione dell’utenza in tutto il centro storico, potrebbe comportare il collasso del mercato.

“L’area è stata privata di oltre 400 posti auto che, in virtù del turnover, significano diverse migliaia di avventori – spiega il vicedirettore Francesco Sorbello -. Ci dicono che è andato a gara la realizzazione del parcheggio multipiano nella vicina via Sturzo, circa 300 posti auto. Se va bene questo parcheggio vedrà la luce tra un paio di anni mentre, per quanto attiene il parcheggio di piazza della Repubblica, la questione sembra assai ingarbugliata perché collegata con il piano di risanamento di San Berillo nuovo e comunque parliamo di anni. Nel frattempo – tuona Sorbello – l’area è stata depotenziata di una area parcheggio essenziale e così non si resiste a lungo”.

Tutelare il valore storico

Non solo un mercato. Confcommercio sottolinea l’importanza della Fiera per quanto riguarda l’identità della città, locomotiva di tutto il centro storico e attrazione non da poco per i turisti.

“Non c’è dubbio – prosegue Sorbello – che il mercato è un punto di forza del centro storico. È, insieme ai grandi magazzini, un attrattore di rilievo per l’insieme delle attività commerciali dell’intera zona che ruota intorno a via Etnea, via Umberto, corso Sicilia.

La presenza del mercato genera volumi per le altre attività in area private, così come fanno anche i grandi magazzini della zona”. Insomma, un luogo “irrinunciabile per la sopravvivenza delle attività diurne dell’intero centro storico”, secondo Confcommercio. Senza contare – aggiunge –  che vi lavorano centinaia di operatori”.

Per questo, quanto prima, andranno a parlare “direttamente con il sindaco”, sottolinea Sorbello. A giorni, ci riuniremo e chiederemo un primo incontro per affrontare la questione e tentare di trovare alternative adeguate. Sarebbe stato il caso di procedere in ordine inverso, realizzando prima il parcheggio e poi il parco. Adesso, però – conclude – urge una soluzione”.


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