In altre parti del mondo un sito UNESCO potrebbe essere fruito ( rispettando tutti i criteri di sicurezza ) per l’unicità dell’evento. A Catania no … bisogna negare.

In altre parti del mondo un sito UNESCO potrebbe essere fruito ( rispettando tutti i criteri di sicurezza ) per l’unicità dell’evento. A Catania no … bisogna negare.
Bravo FERRANDELLI contonua a osannare lagalla che cosi ti darà un altro posto in giunta .
Non volete ancora capire che il Policlinico di Palermo dovete chiuderlo . Non funziona nulla.
Meno eroi, più orologi a cucù.
Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica
A fera o luni …
Un mercato che non si è saputo evolvere negli anni.
Ricordo che mia madre aveva dei punti di riferimento per ogni tipologia di acquisto, dai tessuti per tendaggi ai tessuti per la sartoria, dai maglioni ai cappottini alle camicie per finire fino all’intimo, era ovviamente tutta manifattura italiana non esisteva il tessuto sintetico.
I tempi sono cambiati molti hanno venduto le licenze ed il posto alle tante 24 ore piene di soldi cash ed hanno consegnato i luoghi a tanti asiatici.
Il mercatino ha perso lentamente la sua vocazione e la tipicità dei suoi articoli in vendita.
Può rimanere il folclore della “vanniata” ma niente più.
Come in tante cose in Sicilia si è stati molto individualisti “ognuno per se” e questo nei prossimi anni porterà al declino totale del mercato.
In zona ci sono piani di sviluppo (quando si realizzeranno) che non prevedono coinvolgimenti del commercio tipico e di conseguenza come alla pescheria (complice la scarsità del pescato- che meriterebbe un discorso a parte) anche a fera o luni assisteremo solo ai ricordi.
A meno che …
Lasciamo stare …
Non ci sono menti lungimiranti in zona .