Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!


Solo DIECI SONO I C………. Che hanno votato in Consiglio per l’impietoso aumento. Sarebbe opportuno verificare se i consiglieri “ diligenti e attenti alle casse del Comune “ sono in regola con i loro pagamenti e se sono censiti dall’ufficio tributi. Ed infine ma come si può addossare un simile AUMENTO sempre ai soliti malcapitati onesti CATANESI ? A Catania non pagano circa il 40% dei contribuenti , sono quasi tutti dei quartieri periferici … dove mai nessun amministratore e/o interviene per l’evasione !!! Sono i quartieri periferici dove i politici attingono puntualmente in ogni elezioni per avere una marea di voti per essere eletti . Emilio
Caro Emilio, hai perfettamente ragione. Per caso astenuti e contrari sono serviti a far passare l’aumento per aver garantito il numero legale?
Perché della questione non viene subito investita la magistratura, ordinaria e contabile, per probabili responsabilità degli amministratori, nel non perseguire morosi ed evasori dei tributi, in danno dell’ente e dei cittadini onesti, facendo loro pagare la loro ignavia o mala fede?
Non dovrebbero affatto farla franca, per averla davvero fatta grossa!
Adesso ha un senso la proposta di inserite la TARI nella bolletta della luce come per il canone Rai