il tono e lo stile della lettera ha poco di "istituzionale"; l'uso del Tu, il ricorso a lusinghe e apprezzamenti sulla figura delle Destinatario ( sicuramente Persona meritevole, degna di ogni rispetto ) è ridondante, un pò stucchevole e lascia piuttosto trasparire un retorico intento di "captatio benevolentiae". La sentenza di cui si discute è circostanziata e motivata. probabilmente molte delle Persone che l'hanno criticata, aspramente, non si sono rese conto che si tratta di una causa "civile", ma siccome la vicenda ( lo speronamento e il rinvio a giudizio di Salvini ) è stata tutta dibattuta in ambito "penale", ritengono che anche quest'ultimo procedimento lo sia. Prescindendo dall'equivoco, vero o presunto che sia, è da prendere atto che molta Gente non riesce a comprendere le logiche di una Giustizia che non si sposa con il normale "buon senso" e, stando a quanto in concreto accaduto, non può comprendere come una cittadina straniera ( tedesca ) possa entrare a forza in acque italiane, speronando una imbarcazione della guardia di Finanza e, ciò, possa essere considerato comportamento legittimo. Come pure possa essere giustificato il provvedimento di dissequestro dell'imbarcazione e l'ultimo atto giudiziale che dispone il risarcimento in favore della ONG titolare della imbarcazione introdottasi a forza nelle acque italiane. Di tutto questo - quantunque proceduralmente ben circostanziato e motivato - molte Persone non riescono proprio a capacitarsene e forse, non a caso, pensano che se l'episodio fosse avvenuto in acque territoriali antistanti il porto di Amburgo o Brema, il comandante della nave che ha violato a forza la territorialità di quelle acque, sarebbe ancora rinchiuso ( o rinchiusa ) in una delle carceri tedesche, l'imbarcazione confiscata e la ONG assoggettata a una sanzione pecuniaria di qualche centinaio di migliaia di euro.


Avete lasciato per strada un immigrato pluripregiudicato
Andava spedito a casa sua subito !
Le città sono senza alcun controllo
Vogliamo parlare di social sullo specifico argomento? Parliamone. Chi esprime un parere dovrebbe sapere che la “sua” idea non è tutta “sua” ma si è formata grazie a fini dicitori, uno su tutti il ministro Salvini, che per induzione possono provocare risacche anomale. Se poi (quasi) tutti hanno titolato “Posteggiatore abusivo uccide …”, ché se fosse stato un impiegato non avremmo letto “Impiegato uccide…”, possiamo concludere che essendo “ancora” un paese civile a Obama (sic!) l’ergastolo è assicurato, anzi due: uno perché extracomunitario senza permesso, l’altro perché posteggiatore abusivo. Ma… ha ucciso un uomo! A voler essere cinici possiamo aggiungere: se ne può parlare, con un buon avvocato…
Interessante articolo del dottore Puglisi.
Un appunto da lettore fedele di live Sicilia devo farlo pure a live Sicilia. Dato che è diretto da un direttore notoriamente antirazzista come Puglisi, credo che Live Sicilia abbia sbagliato a dare troppo spazio e troppa enfasi ad una tragica lite tra un posteggiatore e un pasticciere.
Non si capisce perché molti giornali e telegiornali abbiano enfatizzato una lite sia pure tragica.
La spiegazione data da molti è la seguente: purtroppo il vento razzista e xenofobo fomentato da determinati ambienti politici e istituzionali contagia pure molti organi d’informazione. Live Sicilia ovviamente è un giornale antirazzista, e proprio per questo stupisce che abbia dato enfasi alla lite di ognuna.
Invece è positivo che Live Sicilia al contrario di altri giornali rispetti la presunzione d’innocenza e il diritto di difesa.
Gentile Giovanni, viva la libertà di espressione, ma questa non è – come scrive lei – una ‘lite tra un posteggiatore e pasticciere’. Parliamo di un omicidio che ha spezzato la vita di un ragazzo voluto bene da tutti, di un lavoratore, devastando la sua famiglia. Una violenza cieca da cui è scaturita una tragedia immane. La prima forma di antirazzismo, secondo me, nasce dal rispetto della realtà dei fatti. Cordiali saluti, Roberto Puglisi
Io come molti credo che la vera barbarie sia di tutt’altra natura, sia la barbarie di certi politici razzisti che hanno strumentalizzato vergognosamente una tragedia e abbiano esteso a milioni di immigrati le presunte responsabilità di un immigrato.
La barbarie è di certi giornali e telegiornali che hanno calpestato la presunzione d’innocenza e il diritto di difesa due principi costituzionali sacrosanti e cardini dello stato di diritto.
La barbarie è stata sbattere il mostro in prima pagina, una persona che ancora non è stata né condannata né rinviata a giudizio.
Ma poi in un’Italia dove dominano le mafie italiane, la borghesia mafiosa e la corruzione made in italy è scandalosa l’enfasi sulla vicenda di ognuna.
Grandissimo sim!
Quoto pure le virgole!
Ma come sono cuor di leone certi giornalisti e telegiornalisti che quando un potente italiano è accusato di reati gravissimi usano tutte le cautele e gli ossequi, mentre appena un immigrato è accusato di qualcosa già da titoli e articoli e servizi è condannato senza appello, senza diritto di difesa, senza beneficio del dubbio.
Forti con i deboli e deboli con i forti. Ecco cosa sono molti politici italiani e molti giornalisti italiani.
È grottesco che per Nicola il problema di Catania e dell’italia siano immigrati e posteggiatori.
Ha una città piena di mafia, borghesia mafiosa, clientelismo e corruzione ma si preoccupa di immigrati? Sic!
Ma poi voi chi?
Al governo ci stanno gli amici law and order di Nicola!