Il volto sorridente e lo sfondo del paesaggio dei monti dell’Etna. È così che appare nella foto che aveva postato nel proprio profilo personale, la ventinovenne Silvia Gulisano. La donna è morta a seguito dell’incidente stradale avvenuto poco dopo le 5 di stamattina su viale Marco Polo. Lungo la circonvallazione di Catania.
L’indagine sulla morte di Silvia
Intanto, sulla tragedia, la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta. La 29enne lavorava per i servizi dell’Asp. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro della salma e disporrà l’autopsia e delegato le indagini alla polizia locale che dovrà chiarire le cause dell’incidente. Secondo una ricostruzione degli investigatori, infatti, ci sarebbe stato un altro veicolo coinvolto.
Se questo fosse confermato l’inchiesta virerebbe sull’ipotesi di reato di omicidio stradale e omissione di soccorso. Lo scooter che guidava la 29enne è stato trovato a terra in viale Marco Polo mentre la donna a poca distanza dal mezzo. Soccorsa da personale del 118, è morta poco dopo il suo arrivo all’ospedale Cannizzaro per gli esiti di un grave trauma cranico.
“Un tavolo tecnico sulla sicurezza”
“Abbiamo appreso con dolore della morte della ventinovenne – ci dice la presidente della Terza municipalità di Catania, Maria Spampinato -. Stiamo attenzionando in ogni modo la questione legata alla sicurezza: anche ieri, in consiglio, abbiamo incontrato il comandante della municipale, Diego Perugia. Sicurezza dei pedoni, ordine pubblico, una lista con le strade a rischio tra cui anche la Circonvallazione, Tondo Gioeni e viale Vittorio Veneto tra le priorità che abbiamo indicato.
Io spero che, così come accadde per Chiara Adorno, fatti spiacevoli di questa portata non accadano più. Il mio appello è che chi si mette alla guida deve stare attento. Da parte nostra – conclude – chiediamo immediatamente un tavolo tecnico per far fronte alla questione sicurezza”.
“Totale indifferenza”
Pietro Crisafulli dell’associazione Vittime della Strada e Sicilia Risvegli ODV parla di “ennesimo ergastolo di dolore, una nuova tragedia a Catania, nella totale indifferenza delle istituzioni”.
“I nostri numerosi appelli sono sempre caduti a vuoto – prosegue -, una vergogna ed un offesa a tutta la popolazione siciliana. Siamo straziati dal dolore e dalla tristezza per l’ennesimo ergastolo di dolore che da oggi vivranno i familiari. Esprimiamo sentimenti di sincero cordoglio, di solidarietà e vicinanza alla famiglia a tutti i parenti e tutti gli amici per la dolorosa perdita della loro cara”.

