Catania, Le Ciminiere dopo l'incendio: non si può perdere tempo

Le Ciminiere dopo l’incendio: perché non si può perdere tempo

Il ministro Musumeci: "Sono il simbolo della rinascita dopo i morti ammazzati"

CATANIA – Una cosa la narrazione del nostro territorio l’ha sempre insegnata. Fuori dall’impatto emotivo del momento, è nelle ore successive a qualunque episodio o fatto drammatico che si è sempre decretato il destino degli eventi successivi. Nel caso del violento incendio a Le Ciminiere di Catania, la tempistica diventa una variabile essenziale.

Ad andare in fumo non è stato soltanto banalmente un immobile. Simbolo dello sviluppo degli anni settanta, da riferimento dell’industria dello zolfo a fine dell’ottocento diventa centro fieristico concretizzandosi con l’impegno della vecchia provincia, a inizio degli anni novanta. È così che Le Ciminiere sono diventate nel corso dei recenti decenni un luogo di aggregazione, di cultura e di eventi professionali e commerciali. Uno spazio dove convogliare grandi appuntamenti.

E allora la rapidità nell’intervento, si diceva. In attesa che la Procura faccia il proprio corso con il fascicolo d’indagine aperto per indagare sulle cause del rogo, occorre si attende che il fronte istituzionale e politico dia un segnale. Perché se la forma è anche sostanza, occorre che dalle dichiarazioni si passi velocemente all’azione.

I danni sono ingenti. Per recuperare la grande e inedita copertura del cutoliscio che sovrastava il plesso principale e la grande sala convegni da mille e due posti, ballerebbe una cifra tra i 15 ed i 20 milioni di euro. “Prossima settimana si proverà a ragionare sul da farsi per recuperare fondi. Probabilmente con un incontro che il sindaco Trantino vorrà tenere anche con la deputazione regionale ed i consiglieri della Città metropolitana”, ci viene detto tra i corridoi di Palazzo degli elefanti. Da lì potrebbe già arrivare una sorta di cronoprogramma di intervento.

Le Ciminiere, come ho voluto chiamare quel Centro polifunzionale quando l’ho aperto al pubblico, nel marzo del ‘96, rappresentarono allora un concreto segnale di rinascita di Catania, dopo anni di degrado e di morti ammazzati. Sono certo che l’area congressuale, ridotta a cenere dalle fiamme, risorgerà più bella di prima. Dev’essere l’impegno di tutti”. Le parole raccolte da LiveSicilia sono del ministro Nello Musumeci che ripercorre gli anni della sua presidenza alla provincia.

Indagini, ricostruzione, programmazione. Fare in fretta, fare bene: solo così Le Ciminiere potranno tornare a essere lo spazio aperto della città.


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