Catania, l’omicidio di Carlo La Verde: perquisizioni e denunce

Catania, l’omicidio di Carlo La Verde: perquisizioni e denunce

Tra i denunciati, imparentati con la vittima, anche una 83enne
SAN GREGORIO
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CATANIA – Il mese scorso un ragazzo di 23 anni, Carlo La Verde, studente d’Economia appassionato di sport, perse la vita dopo esser stato colpito da una pallottola vagante sparata dal padre a una festa. Ieri i carabinieri hanno fatto un blitz in cerca di armi e denunciato tre parenti della vittima, tra cui una pensionata di 83 anni e un’altra donna. 

I militari di San Gregorio di Catania hanno intensificato i loro controlli contro la diffusione di armi. E ieri hanno sottoposto a verifica  vari obiettivi, tra cui anche l’abitazione di famiglia della vittima.

Le verifiche dei miiltari

Il controllo, che ha interessato il rispetto della normativa sulla detenzione di armi da fuoco, ha portato al rinvenimento di diverse armi regolarmente detenute da alcuni parenti del giovane deceduto.

I militari hanno verificato eventuali irregolarità nella comunicazione dei cambi di domicilio delle armi, che risultavano formalmente ancora custodite nell’abitazione teatro del delitto. Nonostante i detentori avessero da tempo cambiato indirizzo, in pratica, non ci sarebbero state comunicazioni. E chi detiene armi o munizioni sa bene che si tratta di un adempimento essenziale.

I sequestri

Durante l’ispezione, i militari hanno scovato e posto sotto sequestro un ingente quantitativo di munizioni: ben 1.530 cartucce di vario calibro, delle quali non era mai stata presentata denuncia di detenzione.

Tre persone, dunque, legate da vincoli familiari con la vittima, sono state deferite in stato di libertà. Sono tutti catanesi: una pensionata di 83 anni, una donna di 58 anni e un 50enne, anch’egli catanese. Sono stati denunciati a piede libero per aver omesso di aggiornare le autorità circa la variazione del luogo di detenzione delle armi e per detenzione abusiva di munizionamento.


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