Catania, Pellegrino: "Sui rifiuti non ho messo testa sotto la sabbia"

Catania, Pellegrino: “Sui rifiuti non ho messo la testa sotto la sabbia”

Le parole del vice presidente del consiglio comunale
L'INTERVENTO
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CATANIA – “La presentazione, in Consiglio comunale, della mozione con cui il vicepresidente vicario Riccardo Pellegrino ha chiesto la sospensione in autotutela dell’appalto per la raccolta dei rifiuti nel lotto Catania Nord, ha scatenato la reazione della Segreteria generale del Comune, che con una nota ufficiale ha ritenuto la mozione non trattabile, segnalando la questione anche alla Procura della Repubblica”.

Lo scrive in una nota il vice presidente del consiglio comunale di Catania, Riccardo Pellegrino. L’atto presentato da Pellegrino prendeva le mosse da quanto emerso nella recente ordinanza di custodia cautelare della Procura di Napoli.

“Tutti sapevano, da mesi – afferma Pellegrino –. Ci sono state decine di articoli, servizi televisivi e inchieste giornalistiche che raccontavano nel dettaglio la vicenda.
La notizia era di dominio pubblico, e la stessa Procura di Napoli aveva tenuto una conferenza stampa ufficiale per illustrare i contenuti dell’indagine. Parlare oggi di dati sensibili è solo un modo per spostare l’attenzione da ciò che conta davvero: il merito della questione”.

Per il consigliere forzista, il punto centrale resta la tutela della città e la necessità di chiarezza su un appalto che muove milioni di euro di denaro pubblico. “Io, come cittadino e consigliere comunale, ho fatto semplicemente ciò che era giusto fare. Non ho messo la testa sotto la sabbia, come invece hanno fatto in tanti, anche di altri partiti. Ho agito nell’interesse esclusivo della città che rappresento, accendendo i riflettori su fatti che non possono essere ignorati”.

“E in risposta al Presidente del consiglio cmunale Sebastiano Anastasi che aveva definito in aula la vicenda come di ‘pertinenza della Procura della Repubblica e non del Senato cittadino’ dico che con tutto il rispetto per il collega, gli interessi della città sono e devono rimanere competenza del Consiglio comunale”.

Infine: “Continuerò a tenere alta l’attenzione, perché la legalità non si difende col silenzio, ma con il coraggio delle azioni”.


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