CATANIA – Si torna in campo. A distanza di sedici giorni. Un’infinità temporale se rapportato al fatto che si sia appena alla Terza Giornata di Campionato. Per il Catania di mister Tabbiani si tratta di un gap agonistico da colmare il più in fretta possibile: ed il prossimo mese di ottobre i rossoazzurri, tra Coppa Italia, recupero col Brindisi e calendario, avranno da macinare minuti sulle gambe.
La sfida col Picerno
Ma una cosa per volta. Stasera, fischio d’inizio fissato per le ore 20.45 allo stadio Massimino, arriva il Picerno. Formazione ostica che dalle prime due giornate è uscito senza conoscere sconfitta: vittoria col Francavilla Fontana e pareggio col Taranto. Ce n’è abbastanza per comprendere quanta attenzione richieda una gara che per il Catania diventa già uno spartiacque al netto di una sconfitta ingiusta maturata alla prima contro il Crotone.
La probabile formazione
Tabbiani dovrà fare a meno di Rapisarda e Chiarella: per loro, due infortuni di natura diversa ma assenze pesantissime sulle fasce. Per Rapisarda tempi di recupero lunghi ma difficilmente esordirà già dal primo minuto Silvestri che, tuttavia, ha prenotato uno spezzone di gara. A centrocampo ballottaggio Ladinetti-Rizzo con il primo leggermente favorito per una maglia da titolare. Scontato, in avanti, il tridente d’attacco nel 4-3-3 in campo.
CATANIA (4-3-3): Livieri; Castellini, Quaini, Curado, Mazzotta; Zammarini, Ladinetti, Rocca; Chiricò, Sarao, Marsura. All. Tabbiani.
Il caso Palermo
Nelle ultime ore a tenere banco è stato il caso di Marco Palermo. Il giocatore, uno dei simboli della trionfale stagione passata, non è stato convocato: il centrocampista etneo ha chiesto ufficialmente di essere ceduto. Alla base della motivazione vi sarebbe l’aver constatato che, per lui, si profilerebbe un impiego limitato. Alla finestra vi sarebbe il Siracusa (Serie D) che avrebbe già avviato più di qualche contatto con il calciatore.
[Foto: Catania Fc]

