San Berillo diventa teatro di denuncia della ballata di Teatri Riflessi

Catania, a San Berillo la denuncia ballata di Teatri Riflessi

san berillo catania
Il quartiere sabato 18 aprile diventerà teatro di una protesta
LO SPETTACOLO
di
3 min di lettura

CATANIA – Il quartiere di San Berillo si fa teatro di una protesta che non passa per slogan, ma muove i corpi. Succederà sabato 18 aprile a partire dalle ore 17:00, con un evento a cura di IterCulture APS e inserito nelle azioni primaverili del Progetto Teatri Riflessi, unica iniziativa trasversale nel Sud Italia riconosciuta dal Ministero della Cultura per la formazione del pubblico nell’ambito della danza (2025-27). NOBODY NOBODY NOBODY.

It’s ok not to be ok / Collective Experience porta il coreografo Daniele Ninarello a contatto con un rione percepito come una periferia, pur trovandosi al centro della città, in una rivoluzione tanto artistica quanto politica. Il progetto, che si sviluppa attraverso un laboratorio condotto da Ninarello insieme alla sociologa Mariella Popolla con la comunità di San Berillo, rifiuta la narrazione consolante del “riscatto sociale”.

I corpi che attraverseranno le strade sono anche quelli di migranti, disoccupati, senza tetto, di ex lavoratori e lavoratrici del sesso e di chi questo lavoro lo esercita ancora, di trans dal difficile quanto necessario percorso, di disagiati senza riferimenti. Persone che abitano, operano e attraversano quello che rimane oggi di un quartiere in gran parte “sventrato” dai progetti di risanamento a partire dalla fine degli anni ‘50. “Non vogliamo una rilettura in chiave di redenzione per queste voci”, spiegano gli organizzatori di IterCulture APS.

“Vogliamo affermare che questi corpi esistono in uno spazio, vittima di strategie di riqualificazione che spesso si fermano all’urbanistica, dimenticando l’umanità che lo abita”. L’azione si configura appunto come una protesta danzata. In un luogo dove si transita rapidamente, spesso con lo sguardo basso per evitare il confronto, l’onda coreografica costringe lo sguardo alla contemplazione. Protestare, qui, significa decostruire le posture della paura e del pregiudizio per ritrovare una reciprocità possibile. È un atto di dissenso che parte dal corpo per reagire a una violenza radicata, trasformando il senso di emarginazione in coesione.

Questo progetto, curato in collaborazione con Trame di Quartiere Cooperativa Sociale di Comunità di San Berillo, si inserisce all’interno di un percorso ecomuseale avviato dalla cooperativa come centro di narrazione di comunità, ponendo le arti come strumento di impegno civico, cura del territorio e in contrasto alle narrazioni che vedono Ssolo come ‘degrado da eliminare’.

I percorsi di residenza artistica avviati vogliono coinvolgere artisti e performer in processi di co-creazione con la comunità affinché si possano generare relazioni, momenti di ascolto, nuove visioni condivise che generano spazi di narrazione alternativa. L’azione si inserisce in Assaggi di Primavera, il nuovo contenitore festivaliero primaverile del progetto Teatri Riflessi. IterCulture APS rappresenta la Sicilia in network d’eccellenza come Anticorpi XL (rete italiana dedicata alla giovane danza d’autore) e all’interno di ADEP e REACT (in seno all’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo).

Le connessioni nazionali e internazionali intessute permettono all’associazione di aprire il territorio a strumenti concreti per risvegliare un sentimento di partecipazione alla cosa pubblica che sembra essersi assopito, partendo da ciò che condividiamo: il corpo. Teatri Riflessi è organizzato dall’associazione culturale IterCulture APS, in collaborazione con il Comune di Zafferana Etnea, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Siciliana – Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo e il patrocinio gratuito del DAMS dell’Università di Messina.

Per il progetto si ringrazia il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e eculturale di Intesa Sanpaolo. Il laboratorio e l’evento sono realizzati in collaborazione con Trame di Quartiere – Cooperativa sociale di comunità, nell’ambito del progetto Spazi creativi di Narrazione sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI