PALERMO – Cateno De Luca lancia da Palermo la sfida per il dopo-Schifani e annuncia il trasferimento a Roma del confronto politico sul futuro della Sicilia. Nel corso della convention intitolata “Il governo di liberazione” e svolta sabato 18 luglio al Teatro Politeama di Palermo, il leader di Sud chiama Nord ha illustrato la strategia del movimento in vista delle prossime scadenze elettorali regionali e nazionali.
“Non siamo qui per elemosinare il sostegno delle forze politiche, Sud chiama Nord, come è emerso dalle recenti amministrative, è il primo partito in Sicilia con oltre il 20% di consenso ottenuto nei 17 comuni dove si è votato col proporzionale. Siamo qui a Palermo per notificare al popolo siciliano e ai partiti nazionali la decisione di spostare a Roma le trattative per il dopo-Schifani nell’isola”, ha dichiarato De Luca.
L’obiettivo: costruire un movimento nazionale
Nel suo intervento il leader di Sud chiama Nord ha spiegato che il progetto punta a superare i confini regionali per diventare una forza politica presente in tutta Italia. “Siamo consapevoli che per essere presi in considerazione dai salotti romani non è sufficiente l’1,5% che ci viene attribuito a livello nazionale – ha detto – E’ necessario allora passare alla seconda fare di ScN: costruire un movimento politico nazionale di ispirazione sturziana, meridionalista e autonomista”.
“A fine ottobre a Roma ci sarà la conferenza nazionale di ScN con l’obiettivo di partecipare alle prossime elezioni politiche con nostre liste in tutta Italia – ha aggiunto – Rivendicheremo la nostra richiesta di poter essere i protagonisti di una nuova stagione politica di Sicilia, perché con amarezza constatiamo che gli interlocutori regionali dei partiti nazionali stentano a costruire un percorso”.
Cateno De Luca ha inoltre delineato l’identità che intende dare al movimento. “Il progetto politico che stiamo costruendo non è fatto di autoreferenzialità e clientelismo – ha affermato – Vogliamo una politica fondata sull’etica della responsabilità, della competenza, fatta di giovani e donne. Siamo un partito di azione che costruisce il consenso attraverso il buon governo”.

Cateno De Luca a Palermo, chi c’era
La convention “Il governo di liberazione” al Teatro Politeama di Palermo ha registrato il tutto esaurito, con numerosi amministratori locali arrivati da diverse province siciliane. In prima fila era presente anche il sindaco di Messina, Federico Basile. Tra il pubblico anche rappresentanti di schieramenti politici differenti: il commissario regionale di Fratelli d’Italia Luca Sbardella, il segretario siciliano del Partito Democratico Anthony Barbagallo, il deputato regionale di Forza Italia Gaspare Vitrano, il parlamentare della Lega Vincenzo Figuccia, la deputata di Noi Moderati Marianna Caronia, l’ex presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, l’esponente del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri, Gandolfo Lo Verde per Controcorrente e Fabrizio Micari per Italia Viva.
Tra gli ospiti alla convention di Palermo di Cateno De Luca che ha lanciato il “governo di liberazione” è spiccata l’assenza dei dirigenti di Avs, che sembra così confermare il “no”, più volte ribadito, all’alleanza con il movimento Sud chiama Nord.
Le dichiarazioni di Miccichè e Galvagno
Al suo ingresso nella sala piena, Gianfranco Miccichè ha commentato così la sua presenza: “Prima di puntare su un cavallo bisogna valutare le sgambature e io sono qui per questo”. Nelle prime file sedeva anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, che ha spiegato la sua partecipazione all’iniziativa. “Sud chiama Nord è un movimento radicato in tutta la Sicilia, ho accettato l’invito perché stimo De Luca da tanti anni come politico e amministratore: Cateno è un amico”, ha dichiarato.
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“ScN non sarà un taxi per i De Gasperi 4.0 di turno”
“Siamo stanchi di essere trattati come un taxi, come ha fatto il De Gasperi 4.0 di turno che non ha mai amministratore neppure un condominio”. Così il leader di ScN, Cateno De Luca, parlando dal palco della convention in corso a Palermo, facendo riferimento a chi è stato eletto col suo movimento e poi ha lasciato il partito. “Ringrazio il presidente Galvagno e l’intero ufficio di presidente dell’Ars per avere permesso al gruppo parlamentare di ScN di continuare a lavorare per la Sicilia”, ha poi detto rivolgendosi al presidente dell’Ars seduto in prima fila nel teatro.
Caronia, ‘giunta Lagalla fallimentare’
“La giunta Lagalla è stata fallimentare sul piano sociale e strutturale. Ha abbandonato completamente le periferie e azzerato gli investimenti sulla sicurezza urbana. Il risanamento dei conti del Comune di Palermo è un fatto positivo, ma è il frutto esclusivo dell’aiuto del governo nazionale”. Lo ha detto Marianna Caronia, intervenendo all’incontro organizzato da Cateno De Luca al Teatro Politeama.
Secondo Caronia, “la realtà quotidiana di Palermo descrive una città profondamente divisa e lasciata a sé stessa. I quartieri periferici subiscono una totale assenza di servizi, manutenzione e controllo del territorio”. “La sicurezza urbana è ormai un miraggio – ha aggiunto -. Quello che dovrebbe essere un momento di svago per i giovani è degenerato in una movida violenta, priva di regole e fuori controllo, che ostacola la vivibilità dei residenti e mette a rischio l’incolumità pubblica”. “Palermo non ha bisogno di candidati scelti da Roma o tecnocrati distanti dalla realtà ma di un sindaco che sia un palermitano vero, che conosca ogni vicolo, ogni problema e ogni risorsa di questa terra. La prossima guida della città deve essere la voce e l’espressione diretta di quella moltitudine di palermitani che vive nelle periferie, troppo a lungo trattati come cittadini di serie B”, ha concluso.




