C'è l'ufficio, mancano i dipendenti | Personale, è caos alla Regione - Live Sicilia

C’è l’ufficio, mancano i dipendenti | Personale, è caos alla Regione

Stop alla struttura che recupera i danni erariali. Frena l'Agenzia degli investimenti. La Cuc non funziona. Il problema? Sempre lo stesso.

IL DOSSIER
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PALERMO – Dopo quattro mesi l’ufficio per il recupero dei crediti dovuti alle condanne della Corte dei conti, non parte perché non è stato nominato il dirigente generale che doveva organizzarlo. Così, per non rischiare che dopo la costituzione dell’ufficio, tutte le riscossioni che continuano a essere portate avanti possano essere impugnate, alla giunta è toccato approvare una delibera che autorizza gli uffici del dipartimento al Credito e alle finanze a proseguire le procedure di esecuzione delle sentenze. Di continuare come si era fatto finora, insomma. Per non correre il rischio che il condannato dai magistrati contabili la possa fare franca.

Uffici senza (o con poco) personale

Questo è solo uno dei casi in cui alla Regione manca un dirigente o manca il personale per riempire le caselle dell’amministrazione. Solo negli ultimi giorni se ne potrebbero aggiungere altri: l’episodio del trasferimento dei dipendenti nella guardianie delle dighe, o quello della Centrale unica di committenza della Regione che, stando alla relazione dell’assessorato alla Sanità, non funziona sia perché inquadrata in una struttura inadeguata sia per lo scarso numero di dipendenti che vi lavora, cioè 11.

La gestione del personale, insomma, è un caos: nella Regione dei circa 13mila dipendenti e circa 1200 dirigenti non si riescono a trovare le figure per garantire l’ordinaria amministrazione e numerosi dei piani del governo di affrontare alcuni temi con gli uffici speciali falliscono proprio a causa della mancanza di personale.

L’ultimo caso è stato quello dell’ufficio speciale per l’attrazione degli investimenti. La nascita dell’ufficio per agevolare gli insediamenti delle imprese non isolane, doveva essere varata dalla giunta regionale nell’ultima seduta, ma durante la riunione è arrivata la fernata. Due sarebbero stati i motivi. Il governo ha infatti ritenuto che è meglio aspettare la nascita delle Zone economiche speciali ma qualche assessore avrebbe fatto notare: “Se non troviamo i dirigenti per gli uffici già esistenti come pensiamo di trovarli per gli uffici nuovi?”

Rifiuti e bonifiche

Gli esempi non finiscono qui. Nell’ultimo mese Live Sicilia si è occupata delle carenze di funzionari e dirigenti in due dipartimenti che hanno fatto discutere e non poco l’Ars sulla mancanza di impiegati alla Regione. I dipartimenti sono quello al Bilancio e quello all’Acqua e ai Rifiuti. Per riempire quei dipartimenti, durante l’approvazione del Collegato si era tentato prima di aprire alle assunzioni di dipendenti esterni, in aggiunta a quelli esistenti (e numerosi), infine è stata varata una norma che autorizza la possibilità di chiamata di 10 dipendenti a comando dagli altri enti regionali.

Il dipartimento al Bilancio ha deciso di attivare questa norma a inizio settembre. Il dipartimento alle Acque e ai Rifiuti, invece ha seguito le vie ordinarie, puntando sull’innalzamento al massimo dei premi per le strutture. L’esito però è stato lo stesso: sono rimasti senza dirigenti sia 10 unità operative (uffici più piccole) che un servizio, quello che si occupa di impianti e infrastrutture nel settore dei rifiuti.

Sempre in Viale Campania, per tappare qualche buco, si è pensato di chiudere in anticipo un ufficio speciale, quello che si occupa di “bonifiche dei siti inquinati”. L’ufficio, hanno fatto sapere dall’Assessorato, aveva terminato il suo compito principale che era aggiornare il piano delle bonifiche e così, tanto di guadagnato, il dirigente dell’ufficio speciale è stato spostato al servizio Bonifiche con tutto il personale alle sue dipendenze. Consultando le pagine dei dipartimenti regionali, in queste settimane in cui i dirigenti generali stanno firmando i contratti con i dirigenti alle loro dipendenze, gli atti di interpello riguardano tutte le strutture della Regione e non è detto che la situazione posta sotto la lente non si ripeta anche altrove.

In questo scenario il governo cosa fa? La soluzione a cui l’esecutivo Musumeci punta è chiaramente, lo si è letto nel Defr ed è stato chiaro con l’approvazione del ddl: è quella delle assunzioni. Ma nel frattempo, come detto, il governo aveva provato ad approvare qualche misura più immediata, pensando di prevedere l’assunzione di fino a circa 100 dirigenti esterni. Subito si è pensato a pochi incarichi per coprire i posti dirigenziali. “Abbiamo stanziato 200 mila euro, – aveva detto Musumeci all’Ars – perché da ora al 31 dicembre quanto vogliamo stanziare? E poi in sede di bilancio 2020 lavoriamo per capire quanti dirigenti di servizio servivano a questo Governo, a questa Amministrazione regionale per coprire alcuni posti particolarmente strategici dove nessuno vuole andare”. Tutto questo nella Sicilia in cui la Corte dei Conti recentemente ha ricordato che il rapporto fra i dirigenti e i dipendenti “semplici” è di 1 a 10; rapporto troppo basso se si pensa che in Trentino Alto Adige, un dirigente coordina 47 dipendenti.

Le misure adottate dal governo non finiscono qui. Sempre a luglio, infatti, Palazzo d’Orleans ha approvato un giro di vite sugli incarichi dirigenziali. Anzitutto non potranno essere più dati incarichi di consulenza o di studio. Inoltre se a seguito delle procedure di interpello per riempire le caselle vacanti dovessero esserci dirigenti senza ufficio e uffici senza dirigente si il dipartimento alla Funzione pubblica provvederà all’affidamento dell’incarico forzato. L’incaricato potrà ciononostante rifiutarsi ma allora scatterà un termine di 60 giorni dopo il quale rischierà il posto di lavoro.

Insomma, nel settore del personale, le grane non mancano e i problemi da risolvere sono numerosi. Il più importante, però, finora non è stato raccontato ed è proprio quello da cui bisognerà partire. Se c’è un dirigente che al momento manca più di tutti nel settore è proprio il capodipartimento della Funzione pubblica. Qualche giorno fa, infatti, Rosalia Pipia che ha finora retto il dipartimento ha rassegnato le proprie dimissioni, ufficialmente per motivi personali. Così se il governo Musumeci vuole riaprire i dossier che riguardano l’universo del pubblico impiego regionale occorre proprio ripartire da qui: dal superburocrate che gestisce il personale della Regione.

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    Non c’e assolutamente carenza di personale. È certamente mal distribuito. A Palermo lavora il 30% dei dipendenti. Il restante 70% lavora in uffici sparsi in paesi e paesini e serve a giustificare l’esistenza di servizi e unità operative lá dislocate e ad assicurare poltrone ai relativi dirigenti. Un’amministrazione che non può trasferire il personale perché si è autolimitata al limite di 60 chilometri! Nello Stato ti trasferisci da Palermo a Trento con foglio di servizio immediato. E qua assistiamo (a) ex precari A e B che fanno i capricci. Figuriamoci se da un paesino -dove il dipendente ha un rapporto coi consiglieri comunali (che a loro volta sono collegati coi deputati regionali) privilegiato e ravvicinato rispetto al pdipendente palermitano, possa essere trasferito in città un dipendente. No di certo. Serve lì. Presidente: faccia il pubblico ufficiale. Lei è la massima autorità nell’isola. Ci faccia capire che ha capito. Gli scontenti fanno sempre in tempo a trovare un nuovo lavoro con la stessa rapidità e valenza con la quale possono fare resistenza. E i sindacati siano baluardo contro le discriminazioni che può subire anche il cittadino dalla cattiva gestione delle risorse umane.

    E’ solo parzialmente vero che manca il personale alla Regione.
    Sono invece troppe le strutture dirigenziali, con sovrapposizioni e, spesso, duplicazioni inutili di procedure identiche (protocollo, gestione del personale, ecc.).

    la macchina regionale funziona solo se il dirigente vale anche con personale risicato. per quanto riguarda i buchi che nn si possono riempire qui la colpa è da ricercare nel politico o dirigente generale o financo nel sindacalista di turno (posto che i sindacati negli spostamenti entro i 50 km nulla possono almeno in via ufficiale) che intercede per nn far spostare il dipendente.

    Trasferiteli all’Ufficio Immigrazione….

    Se non rinnovano i contratti dei dirigenti perderanno solo tempo. Il dirigente non è più stimolato. Oggi in alcuni uffici si rischia troppo solo sulla propria pelle. Spesso i Dirigenti Generali “delegano” e questo non va bene.

    È una vergogna . Quando i giletti di turno fanno i dossier e ci prendono in giro poi qualcuno storce il naso.se si fa un giro nei vari assessorati si scopre che ci sono un mare di dirigenti che come servizio hanno 3 o 4 collaboratori e non parliamo delle unità operative le quali dovevano essere cordinate da i funzionari direttivi invece li danno ai dirigenti per fargli prendere le indennità. Vergogna perché non tolgono queste piccole strutture così la Bernardette grasso trova i dirigenti invece di assumerne altri visto che già sono “ 1.400” . Musumeci musumeci che delusione

    una volta nella pubblica amministrazione i dipendenti, per il lavoro che svolgevano, con i corsi di formazione, e ben distribuiti negli uffici erano gratificati con l’avanzamento di qualifica, oggi i politici per una questione solo elettorale dicono che c’è carenza di personale e quindi bisogna fare nuove assunzioni ( anche senza concorsi )
    RIDICOLI.

    sino a quando si continuerà a ragionare sui grandi presunti numeri non si verrà mai a capo di niente. A che serve un ufficio speciale per il recupero di crediti, quando alle dipartimento finanze c’è un servizio che già lo fa? scrivere di 13.000 dipendenti senza avere una idea se pur minima di dove questo personale opera , serve solo a fare titoli. Quanti dipendenti operano nelle sedi dipartimentali di Palermo? forse 3000/3500 dirigenti compresi. tutto il resto e sparso in tutta l’isola in una miriade di uffici e siti periferici. Questo governo continua in sequenza con quelli che li ha preceduti a creare strutture e sovrastrutture, per poi fare marcia indietro, perchè non ha alcuna intenzione di risolvere in maniera seria il problema. e’ concepibile che ancora dalla costituzione autonomistica, la regione non abbia una pianta organica del suo personale, e si ragioni in termini di dotazione organica? Sino a quando non si metterà mano ai reali fabbisogni correlati ai servizi da rendere in maniera efficiente rispetto alle competenze, sarà sempre peggio, anche perchè il personale va uscendo in quiescenza e va irrimediabilmente invecchiando.

    la soluzione al problema della carenza di funzionari ci sarebbe, basta riqualificare il personale di cat. A e B che ha i requisiti, personale che già ad oggi svolge mansioni superiori alla propria categoria.

    Questa governance della Regione non sa dare risposte ai bisogni dei cittadini e vivacchia come i governi LOMBARDO e CROCETTA perchè attaccati alla poltrona, sarbbe bene che vadano a casa e cominciano a candidare gente giovane e motivata.

    Uffici speciali tutti inutili e vanno eliminati. Cosí intanto si risparmia e si trovano dirigenti e dipendenti per gli uffici ordinari dove si lavora

    Ma di cosa si lamentano alla regione, la buona norma che consentiva di utilizzare il personale, che fa poco o nulla, degli Enti art. 1, è stata praticamente disinnescata limitando l’utilizzo a 20 unità ed in soli due assessorati. Adesso si accorgono che occorre personale, utizzino prima il numeroso personale pagato e poi facciano le assunzioni, a meno che non si voglia creare il caso per fare avanzamenti di carriera senza regole, come sognano in tanti. In tutto questo frastuono comunque, continuiamo a perdere occasioni e fondi europei.

    Carenza di dipendenti regionali? E tutti quelli mandati in comando nei vari enti ? Solo al Cas un esercito !!! Vengono pure prorogati alle scadenze annuali quindi appare evidente che si tratta di personale in esubero o di personale che al momento non serve alla regione siciliana.

    Cosa farebbe un diligente padre di famiglia a corto di soldi?

    1) farebbe svolgere il massimo delle mansioni possibili in base a competenze e titoli di studio al personale già in servizio (riclassificazione in un nuovo sistema classificatorio abolendo le categorie non più attuali);

    2) successivamente aprirebbe la mobilità da altri enti regionali (tipo consorzi di bonifica) quindi di dipendenti già pagati dal bilancio regionale;

    3) dopo avere espletato il punto 1 e il punto 2 passerebbe al bando dei concorsi pubblici per colmare le carenze organiche.

    Dirigenti esterni????
    VERGOGNA! L’ennesima mossa puramente clientelare! La Regione è piena di persone capaci tenute in categorie basse, sfruttati a mille euro al mese o poco più. Fate i CONCORSI INTERNI! Fate in modo che chi ha le capacità venga premiato e responsabilizzato!

    Se i Dirigenti sono 1200, le strutture dei vari Dipartimenti della Regione dovrebbero essere inferiori o pari al numero dei Dirigenti disponibili, quindi in teoria dovrebbero ricoprire tutte le postazioni.
    Se affermano che rimangono postazioni vacanti, c’è qualcosa che non va nel modo di gestire la macchina amministrativa, da parte del Vertice Regionale.
    Inoltre bisogna sottolineare, che è prassi ormai consolidata da anni, creare Uffici speciali staccando costole dai vari dipartimenti della Regione, per creare postazioni appositamente per collocare Dirigenti, con affinità alla Politica di turno, a cui assegnare lauti compensi rispetto ad una postazione in un Dipartimento, con ricadute positive, naturalmente sui vari componenti dei sopra detti Uffici.
    Oggi, bisogna stabilire dei criteri di selezione uguali per tutti, tenendo conto innanzitutto del tipo di Laurea posseduta ed esperienza, dopo di che fare delle graduatorie e di conseguenza assegnare i vari Dirigenti alle postazioni da ricoprire, evitando per esempio che un Dirigente Laureato in Ingegneria vada a dirigere un ufficio che si occupa di Agricoltura, di questi casi attualmente ne esistono per la maggior parte.
    Oggi invece si da la facoltà di scegliere dove andare, rispondendo ai vari atti di interpello e quindi anche di non decidere rimanendo senza responsabilità ma col trattamento economico fondamentale previsto dalla qualifica dirigenziale.
    Altra storia riguarda i Funzionari che non rispondono agli atti di interpello per andare a ricoprire posti nei vari dipartimenti, vedi il caso del Dipartimento Bilancio, qui la verità è che la maggior parte dei Funzionari della Regione non ha il titolo richiesto dall’atto di interpello, cioè Laurea in Economia, in Giurisprudenza, perché ai tempi della prima e unica riclassificazione avvenuta nel 2000, fu previsto e concordato con i Sindacati il passaggio nei Funzionari di tutti gli Assistenti amministrativi, contabili, tecnici in possesso del Diploma di maturità, escludendo in quel momento qualsiasi passaggio per il personale in categoria inferiore ma in possesso del titolo di Laurea anche con concorso interno con esame per valutarne le effettive capacità e professionalità.
    Oggi il 90% dei Funzionari all’interno dell’Amministrazione Regionale ha solo il Diploma, anche considerando che nel frattempo qualcuno di essi è riuscito a prendere la mini laurea, il sistema di classificazione del personale regionale non rispecchia quello degli uffici dello Stato, dove i dirigenti sono i Funzionari.
    Nell’Amministrazione regionale si sono creati due scompartimenti stagni, nettamente separati e indipendenti tra loro, cioè:
    1) Comparto non Dirigenziale dove si trova il personale di categoria A (ausiliario) –
    B (collaboratore) – C (istruttore) – D (funzionario).
    2) Comparto Dirigenziale.
    Per quanto riguarda il fabbisogno di personale per le Dighe, scusatemi non è partito di recente il reddito di cittadinanza?
    Quindi attraverso gli uffici di collocamento, o avviamento a lavoro, selezionate dei padri di famiglia che oggi si trovano in disperate condizioni economiche, che non riescono a soddisfare i bisogni vitali dei propri figli.
    Date la possibilità a queste persone di far tornare a sorridere i propri figli.

    Ormai pensionato, libero dai condizionamenti (anche se non mi rinnovano l’incarico me ne frego), mi offro volontario ! Le difficoltà non mi hanno mai spaventato! Presidente . se ci sei batti un colpo !

    In una Regione che ha tanti dirigenti quanti in 15 Regioni, che ha un numero di dipendenti cinque volte quello della Regione Lombardia, che però ha il doppio degli abitanti.
    In una Regione, che ha quasi il 50% di disoccupazione giovanile, che fa scappare studenti e neolaureati.
    Invece di ottimizzare le risorse, di creare centrali di acquisto o di potenziare quelle già esistenti, di creare un indotto che migliori lo stato economico delle nostre piccole e media imprese, che migliori lo stato sociale e lavorativo dei Siciliani, che faccia pagare le tasse in Sicilia, anche a quelle multinazionali che oggi le pagano altrove
    No, tutto questo è troppo. E cosa fanno?
    Delocalizzano, pensano di dare tutto in gestione alla Lombardia, al Veneto
    A questo punto, sarebbe meglio che chiudessero Palazzo D’Orleans e diventiamo una succursale della Regione Lombardia.
    Almeno risparmiamo stipendi e vitalizi di persone incompetenti.
    #diventeremopolentoni#

    Basterebbe toglierne qualche centinaio nei vari uffici del lavoro ,dove ci sono più impiegati che sedie.Ma poi per cosa?Ci sono sedi con 20/25 dipendenti dove ne basterebbero 8/10.Quindi se due più due fa quattro i conti sono fatti.

    Gli unici uffici che non lamentano mai carenza di personale sono quelli di gabinetto degli assessori che anzi, da sempre, straboccano di personale in eccesso rispetto al lavoro da fare. Molti miei colleghi si scannerebbero fra loro pur di farsi assegnare lì, chissà perche?????????

    I Dirigenti con quel che guadagnano non sono più stimolati?
    Questo alla fine è quel che sta raccogliendo la Politica, quando approvò nel 2000 la riforma dell’Amministrazione Regionale, creando la fatidica distinzione tra personale del comparto non dirigenziale a costo zero ed il Comparto Dirigenziale con tutti i risvolti economici a loro favore che vanno da 2 a 3 volte quel che prendevano prima.
    AL comparto non dirigenziale col nuovo contratto appena rinnovato aumenti medi nell’ordine di 60 € lordi, per la Dirigenza chissà se si saprà quale sarà l’aumento.
    Se il Dirigente non è stimolato, allora tutti coloro che si trovano nel Comparto non Dirigenziale che ricoprono qualifiche inferiori come devono sentirsi?

    Certo. Occorre farli diventare funzionari. Altrimenti il miracolo non è completo. Da ex precari che dovrebbero essere utilizzati per formare delle mini squadre con a capo i funzionari, anzi, facciamoli diventare dirigenti.

    Dopo due giorni si farebbero raccomandare per riscaldare le sedie

    …aggiundo: gli uffici urega che guadagnano mediamente 7.000 eurini/anno in più dei poveri mortali sono sovra dimensionati. Potrebbero lavorare alla grande con 5 unità. Invece no! La ci devono strare i sindacalisti e famiglia e gli ex trombati degli uffici gabinetto!
    Gli uffici speciali sono strapieni di gente che non lavora poco e si beccano straordinario per 30/40/50/60 ore mensili incrementato (art.16).
    Sintesi: Basta demagogia!!

    il problema si è vista anche con i rifiuti, nonostante la pesatura portata al massimo è frequentata da gente poco raccomandabile, il guadagno non compensa i guai ecco perchè consigliavo di militarizzarla, negli altri uffici dove EFFETTIVAMENTE manca il personale CON UNA GIUSTA PIANTA ORGANICA magari non nel dipartimento che gli uffici sono pieni, ma nelle strutture provinciali dove sono 4 gatti e gestiscono il lavoro di molti che sono andati in pensione e che altri ancora andranno in pensione, credo sia opportuno cambiare la pesatura di QUEL DETERMINATO UFFICIO sia per il dirigente che per tutto quel comparto provinciale visto che nessuno ci vuol andare, e diminuirlo diciamo dove sono in Esubero nelle qualifiche negli altri uffici, cosi’ togli da una parte e livelli la fatica dall’altra, altrimenti uno se scoccia e fa domanda di trasferimento verso uffici piu’ appetibili con benefit migliori, e ce ne sono tanti vi assicuro, il problema è sempre quello dei soldi, non sto chiedendo di spendere di piu’ ma di ripartire meglio anche se non equamente le somme secondo il personale in servizio e la pianta organica ideale, quindi se in un ufficio si è solo 15 e si svolge un dato servizio con un presumibile tot di utenze, ed un altro ufficio sono 5 e si svolge lo stesso servizio per le stesse utenze credo che un incentivo in busta bisogna averlo, ebbene soffre di piu’ chi lavora meno, mi sembra ovvio NO? è tanto che vogliono fare sta cosa, che la facciano, cominciano generalizzando l’ufficio e magari dopo vanno sul dettaglio.

    ….aggiungo: a che serve un ufficio speciale per la progettazione e per la progettazione del centro direzionale, in presenza di Dipartimento Regionale Tecnico!!!! Delle due l’una!!!

    In alcuni casi basta aumentare le ore di lavoro a chi oggi ne fa 12,50 a settimana, vedi funzionari ed istruttori sas che lavorano nei dipartimenti ambiente pensioni ed economia. Ma di che parliamo?

    Questa è la più grave inefficienza di Musumeci. Non riesce a far lavorare 13000 dipendenti. E gli ha pure rinnovato i contratti.

    La regione al fine di aumentare le clientele dei politici, sempre più svolge competenze che dovrebbero essere di comuni e province, commissaria a destra e manca, si occupa di tutto tranne che di stessa, delegittima e demotiva i propri dipendenti, premia fanfaroni incapaci e indagati purché politicamente fedeli e disposti a tutto, nomina esterni dove non occorre per fare clientela e più che una mamma adesso ricorda un padrone che maltratta e irride i propri dipendenti, li sminuisce e poi per giunta li insulta. Delegittimandoli come spesso accade, ne diminuisce inoltre la figura nei rapporti con gli altri enti, con i privati e con le imprese, con la stampa e i media, con i risultati che vediamo. Le altre regioni invece hanno poche competenze operative occupandosi solo di programmazione e controllo e i politici, certamente non santi, si autolimitano nel clientelismo e nella denigrazione dei lavoratori. Occorre scegliere tra clientele e funzionalità, questo il vero e determinante dilemma di fondo.

    rinnovato,rinnovato, c’è da ridere, Musumeci NON HA VOLUTAMENTE RINNOVATO IL CONTRATTO, è una sentenza della corte costituzionale che impone che dopo tanti anni etc etc, infatti i dipendenti statali rinnovato solo dopo 7 anni, i dipendenti regionali dopo soli miseri 13 anni, i dipendenti statali hanno percepito tutti gli arretrati ed il presunto aumento del 50 % sul prossimo contratto, quelli regionali a dire la verità non hanno percepito NIENTE qualcuno dice arretrati, si arretrati di cosa, innanzitutto ai statali dal 1 gennaio è partito il contratto, ai regionali è stato partorito proprio sotto le elezioni il bambinello, quindi semplicemente i furbi avevano accantonato le somme da gennaio sino a giugno e hanno dato 6 mesi di arretrati per un totale medio di ben 300 euro netti piu’ o meno, c’e’ gente che è andata scialacquare a Dubai la somma ingente dandosi alle spese pazze, gli statali gli arretrati ed i regionali partono dal 1 gennaio 2016 solo che i statali li hanno percepiti, i regionali vedono il quadro dipinto NATURA MORTA, a parte che il contratto statale in proporzione in percentuale è piu’ favorevole di quello regionale, di poco ma lo è, quindi avere un Aran Sicilia serve solo a dare benefit e a ingarbugliare tutto, è meglio abolirla se funziona cosi’ male. che cosa hanno fatt opoi hanno copiato quello statale e hanno cambiato i parametri e per 5 mesi fatto finta di sudare e litigare con i sindacati per strappare il contratto, quando sappiamo che l’incontro era già truccato e per gli arretrati i sindacati muti perchè sicuramente sanno ma tacciono. ISCRIVIAMOCI AL SINDACATO

    Forse non è chiaro al dipartimento acqua e rifiuti non ci vuole andare nessuno perche la gestione e vergognosamente fallimentare. Dirigenti non lavoratori e quindi personale sotto stress, senza escludere un dirigente generale poco menager e molto social.

    Sig. Musumeci non perda tempo con questi inetti di regionali, ha tanto personale esterno in regione, assistenza tecnica ecc., prenda loro, li assuma. Che vuole fare concorso per esterni, giusto, lo faccia ma non per 100 ma 500 dirigenti esterni, un consiglio, la regione ha bisogno di geriatri, psichiatri e teologi che assieme agli attuali 800 tra agronomi e architetti, risolleveranno le sorti dell’amministrazione regionale.

    quindi secondo lei a parte il famoso esame interno che comunque potrebbe essere scrito orale in cui vertono solo quello che si è studiato, mostra le vere capacità dell’impiegato che svolge quel ruolo, mi dispiace dissentire ma ho visto lauree meritate e molte lauree da cornice e non parlo dei collaboratori e degli istruttori, ma dei dirigenti, quindi come ci sono nei dirigenti nessuna categoria ne è esente, vi è un istruttore che lavora in ragioneria altro che laureati io entro li in punta di pieni e chiedo sempre per favore puoi fare questo etc, nonostante possa essere come dici tu “superiore” poi specie per il momento litigo con i numeri che è una meraviglia su 2 ne sbaglio 3, mi devo ricontrollare almeno 2 volte sempre io, quindi onde evitare questo diciamo problema adesso non so perchè piu’ frequente, ho sempre scartato la parte economia, appunto, li i numeri sono soldi e con i soldi non si scherza, neanche con le altre cose, ma è diverso molto diversonei numeri se sbagli non puoi tornare indietro, nelle altre cose hai piu’ margini di correggere, Poi se lei guarda gli atti di interpello cercano sempre Funzionari che hanno determinati requisiti e determinate lauree che nemmeno i relatori dell’atto posseggono, quindi diplomati etc, sono scartati a priori sono un po’ nella categoria come figli di un Dio minore, certo in alcuni casi è necessario quel tipo di laurea, ma in altri atti di interpello mi fanno proprio ridere quando cercano laureato etc etc, un compito che potrebbe svolgere qualsiasi funzionario, non so se mi spiego, quindi non solo il personale diciamo è male distribuito, ma gli atti interpello ed il salario accessorio e le rogne che si vanno ad acquisire in quel nuovo ufficio non compensano quello in cui ci si trova adesso, perchè è proprio questo che ferma le persone, salario accessorio e lavoro abbondante, è un binomio pesante per chi si è fatto incasellare nei posti giusti e diciamo fa la pacchia, dunque svegliarsi dopo un lungo torpore e lavorare, nuoce alla salute, questo mi spiace è colpa dei Politici e dei dirigenti che hanno sempre tarpato le ali a dipendenti che non si sentivano consoni nel lavoro che facevano e preferivano altri posti, vi assicuro c’erano persone che con uno schiocco di dita si trasferiva in 2 giorni, sapete quanto ho combattuto io per trasferirmi 7 anni ed è dovuto andare in pensione di direttore provinciale, altrimenti ancora niente, potevo benissimo stare dov’ero era noiosissimo davvero ok benefit normali e basta, invece dove sono adesso come benifit lo stesso, pero’ molto lavoro, ma almeno mi sento vivo e impegnato, non inutile come uno zombie lo sono stato per 7 anni, questione di carattere, lo so che il mio lavoro è una goccia nel mare, pero’ è una soddisfazione per me e questo ovviamente fra alti e bassi conta molto.

    alla regione i politici scaricano le loro incompetenza e incapacità sui dipendenti additandoli come responsabili dello sfascio, di cui invece è responsabile la politica

    Vedo cinque unlike, non ci credete? Mi offro volontario per dirigere uffici ardenti. L’ho fatto altre volte, vi sembra strano?

    Insulse chiacchiere prive di fondamentale analisi concreta, sono solo strumentali a buttarla in caciara! L.R. 53/85 ti farà capire tutto, se ne sei capace!

    Esiste il diritto alla carriere, con esami reali di avanzamento, come ha fatto lo Stato! La Regione non ha fatto mai concorsi interni, importando da baracche sfondate dirigenti di 1 e 2 fascia che erano pari a somari !

    Caro Willy, premetto che Io non sono all’UREGA, bisogna innanzitutto dire che i 7000 € sono lordi, ed il lavoro che devono espletare è di una certa responsabilità e credo che il gioco non valga la candela per l’importo erogato, sai oggi non conviene a che fare con le gare per i pubblici appalti, sono sempre rogne.
    Penso che se Tu fossi assegnato in uno di questi uffici sparsi per la Provincia, tempo un mese chiederesti il trasferimento.
    Mentre consiglierei per chi ha la portata giusta, un assegnazione presso uno degli Uffici di Gabinetto degli Onerovoli Assessori della Regione Sicilia, dove mediamente i compensi omnicomprensivi vanno da €10.000 a €15000 a secondo della qualifica posseduta per medie responsabilità per non dire, il nulla di niente, sono considerati Uffici Politici.

    sono quasi daccordo con te, a parte i politici, non è la regione in se’ che demotiva gli impiegati, sono i dirigenti stessi, se io impiego 7 anni per avere un nulla Osta perchè tutte le mie istanze sono state rigettate senza comunicarmi nulla, ed altri dal oggi al domani sono trasferiti, il merito va certamente al politico di turno, la colpa del dirigente che appunto dovrebbe essere imparziale, adesso dimmi come fai a lavorare sereno con voglia con un superiore del genere, certamente malavoglia, cerchi di scansare il piu’ possibile il lavoro etc etc, se io ti faccio un concorso per XXX che centra che tu fai firmare un contratto per YYY e chi ha chiesto prima al politico si è incasellato? certo sempre regione, ma dipartimento e lavoro diversissimi, uno tecnico e uno amministrativo per il quale non sono portato assolutamente, lo so che nel tecnico entra l’amministrativo ma è un compendio, invece li’ solo ed esclusivamente amministrativo e basta, numeri, numeri e numeri, io poi che ci litigo, andavamo proprio daccordo

    Sig. Presidente glielo dica lei ai commentatori ed ai lettori come stanno realmente le cose, ovvero che in Regione Siciliana – amministrazione – non deve funzionare nulla così la politica e tutto quello che ci sta dietro – fratelli, sorelle etc. – ha modo di sguazzare alla grande. Vuole un esempio aiuti di Stato concessi con molta disinvoltura, non a causa dei dipendenti, ma di certa dirigenza generale assolutamente inadeguata. A proposito di Assistenza Tecnica dica ai giovani di studiare ….
    Presidente good luck

    La verità è che nessun politico, ha saputo prendere l’unica decisione che avrebbe potuto risolvere la crisi attuale dell’Amministrazione Regionale, dovuta ai precedenti Onorevoli della nostra cara Assemblea Regionale Siciliana, sicuramente Impopolare e cioè annullare le stabilizzazioni avviate. In questi anni hanno fatto entrare moltissimi dipendenti utili solamente a depauperare le casse della Regione.
    E per giustificare tutto ciò a cui stiamo assistendo, nel 2015 hanno approvato la famosa legge che riguarda il prepensionamento dei colleghi regionali per fare spazio a tutti questi figli di una politica che non sa per nulla amministrare il denaro pubblico.
    LSU, PIP, personale SAS, contrattisti a tempo determinato vedi gli attuali tecnici che stanno stabilizzando in questi giorni, frutto di una politica che non ha saputo dire, stop, e di anno in anno, adesso si ritrovano a doverli stabilizzare per evitare ulteriori danni economici alle casse della Regione per ricorsi via via vinti dagli stessi e quindi costretti a raggiungere un accordo.
    Qui la Corte dei Conti non commenta.

    Caro Paolo io parlo con cognizione di causa non a c…o!!! Se ti dico che bastano in cinque credimi.

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