PALERMO – Incentivi economici per chi vuole adottare un cane dal rifugio comunale di Palermo di via Tiro a Segno. Per chi deciderà di accogliere uno dei “cani del sindaco” è previsto un contributo economico di 480 euro. Secondo l’ordinanza comunale questa somma potrà essere corrisposta a “privati cittadini, associazioni animaliste e/o protezioniste e strutture rifugio autorizzate fino al raggiungimento della somma di 96 mila euro per l’anno 2017 ed 30 mila euro per il 2018”.
La ristrutturazione e la messa in sicurezza del canile di via Tiro a segno non sono più rimandabili: la ditta vincitrice del bando si era aggiudicata l’appalto addirittura nel 2012. Quattro anni dopo il canile è ancora nelle stesse condizioni: sovraffollato e in pessime condizioni. Per questo il Comune, su proposta del Capo Area dell’Innovazione Tecnologica, Comunicazione, Sport e Ambiente, Gabriele Marchese, ha deciso di dare un motivo in più ai suoi cittadini per trovare il coraggio e la voglia di adottare un cane. Una decisione che arriva dopo aver “rilevato che i servizi di custodia e mantenimento in convenzione non si sono rivelati un rimedio efficace per ridurre il sovraffollamento del rifugio sanitario e non promuovono l’adozione degli animali – si legge nell’atto di indirizzo del Comune – costituendo invece un costo oneroso per la collettività”.
La decisione di stimolare le adozioni con ricompense in denaro, però, hanno scatenato le proteste di alcuni animalisti palermitani: “Abbiamo appreso di questa iniziativa – accusa Veronica Anastasio attivista dell’Oipa, organizzazione protezione animali – nonostante il Comune sia ben lieto di accettare i nostri volontari per lavorare nel canile, non si preoccupa minimamente di coinvolgerci in decisioni così delicate”. Non ci stanno i volontari e gli attivisti che promettono di ostacolare in ogni modo questa iniziativa bollata come “scellerata”.
“L’adozione deve essere una scelta consapevole – continua l’esponente dell’Oipa – non dettata dall’interesse economico. Temiamo fortemente che queste ricompense non risolveranno affatto il problema. Anzi potrebbero provocare ulteriori abbandoni e altri traumi per i nostri amici a 4 zampe”. Intanto l’ordinanza è firmata e le regole definite: in base all’ordinanza l’erogazione del denaro non avverrà al momento dell’adozione. Dovranno, infatti, trascorrere 120 giorni e se ne dovrà fare formale richiesta. Il cane verrà consegnato ai nuovi padroni già provvisto di microchip, sterilizzato, dotato di libretto sanitario. Sarà a carico del Comune anche l’iscrizione dell’animale all’anagrafe canina istituita presso l’ASL di pertinenza.

