"Chiarezza sul ruolo dei medici specialisti e le ricette dematerializzate"

“Chiarezza sul ruolo dei medici specialisti e le ricette dematerializzate”

Schillaci, papireto
Le parole della deputata M5s Schillaci

PALERMO – “In Sicilia molti pazienti si trovano a vivere un autentico ping pong quando devono sottoporsi a visite ed a prestazioni sanitarie di diagnostica, dopo la prima prescrizione a cura del medico di medicina generale. Nonostante un decreto ministeriale (il 206 del 2022) preveda che dopo il primo accesso debba essere il medico specialista, pubblico o privato accreditato, a prescrivere ulteriori prestazioni per una corretta diagnosi, in Sicilia molti professionisti chiedono che le ricette dematerializzate vengano effettuate dai medici di base”. Lo afferma Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento Cinque stelle all’Assemblea regionale siciliana.

A farne le spese sono i siciliani costretti a lungaggini e disagi, invece di ottenere una rapida diagnosi per le proprie patologie. Ho chiesto all’assessore regionale alla Salute di riferire immediatamente in commissione Salute e di chiarire come si sia potuto verificare che una circolare del 2024, da parte del Dasoe, abbia disapplicato lo stesso decreto del 2022 e un precedente decreto regionale del 2007. Va garantita l’appropriatezza delle prescrizioni mediche e l’ottimizzazione delle tempistiche di erogazione delle prestazioni ai pazienti. La Sicilia su questo tema non deve essere terra di nessuno. Auspico che al più presto l’assessore Daniela Faraoni avvii un monitoraggio e faccia applicare pienamente le disposizioni normative, che viceversa darebbero luogo anche a profili di danno erariale. Il governo Schifani si attivi per garantire pienamente e celermente il diritto alla salute”.

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