"Il papello non esiste"

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Per vivere solo innovare, crescere e competere? Qualche lampada in più nelle gallerie da Palermo a Cefalù? Qualche iniziativa per velocizzare una radiografia e non morire prima del tempo? Qualche iniziativa per migliorare servizi idrici e di manutenzione? L'idea dei soldi in più per vivere meglio.

la giustificazione del "prestito" è un classico ed ha retto molte volte in sede dibattimentale nei processi per con concussione e corruzione. Se non viene presa per buona in primo grado, in secondo grado quando l'aspetto mediatico della vicenda si è stemperato, il contraddittorio si ribalta ed allora è la Procura che deve dimostrare che di prestito non si sia trattato; la procedura penale funziona così. Cosa invero non facile, anche se secondo buon senso è poco verosimile che prestiti tra due privati avvengano con queste modalità; scambio di denaro al bar, in modo pressocchè "furtivo", con scambio di buste subito occultate e cellulari accuratamente lasciati fuori dal locale. Il tutto in occasione in cui ha corso il fatto che sottintende l'accordo corruttivo. Poi, andando a ritroso si apprende pure che sono esistiti analoghi precedenti episodi che, per l'appunto, hanno comportato una condanna in primo grado e che non hanno retto in appello. Che ci sono storni per oltre 130 mila euro dai conti dell'ACI a quelli personali dell'indagato e che sembra manchino le pezze di appoggio che giustifichino il giro di questi fondi. Poi a monte esiste un buco nero di oltre 6 milioni di euro nei conti dell'ACI, che l'Ente ha patrimonio netto negativo, che l'amministratore non ha mai interessato il Tribunale per chiedere la gestione giudiziale con nomina commissariale. Non dico la liquidazione giudiziale, perchè secondo il vecchio ordinamento l'ACI non può essere considerato soggetto fallibile, ma una procedura di gestione trasparente sotto controllo del Tribunale è da ritenere fosse il minimo. Probabilmente sarebbe stato meno agevole stornare fondi da un conto all'altro senza che prima ci fosse un esame più attento sulle "pezze di appoggio".

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