Cibus, sacrifici e battaglie | E' morto Francesco Giglio

Cibus, sacrifici e battaglie | E’ morto Francesco Giglio

Una malattia ha portato via il protagonista di tante lotte.

PALERMO – L’anno scorso, dopo 45 anni di attività nel campo della ristorazione, aveva gettato la spugna e chiuso il suo locale in via Amari, quel RistoCibus che era meta abituale di centinaia di palermitani ogni giorno. Mercoledì scorso, Francesco Giglio è scomparso, al termine di una malattia.

Un persona nota, Giglio, non solo per la sua storia imprenditoriale ma anche per le sue battaglie sull’anello ferroviario che lo avevano portato a creare l’associazione “Amari cantieri” con Francesco Raffa. “Faccio il ristoratore in questa zona da 45 anni – diceva un anno fa a Livesicilia – ci siamo spostati in questo punto di via Amari nel 2013 facendo un grosso investimento e ottenendo ben 23 autorizzazioni, le cose andavano benissimo, finché non hanno montato i cantieri. Da allora il nostro fatturato è calato del 70%”.

Un calo divenuto insostenibile qualche mese dopo, in estate, quando RistoCibus ha licenziato i 14 dipendenti e chiuso i battenti. Una decisione che aveva lasciato a Giglio l’amaro in bocca, dopo sacrifici e battaglie. “Non è la fine di un percorso ma l’inizio di uno nuovo, attraverso l’eredità che ci è stata senza parsimonia elargita – ha scritto Raffa su Facebook -. Ho l’onore di ricordarlo in questo triste annuncio come nelle azioni e nelle battaglie che continueremo a compiere sicuri della sua vicinanza”.

 

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