CATANIA – Un sostegno anche per il periodo di fermo dell’attività di pesca, oltre al ristoro già riconosciuto per i danni alle imbarcazioni provocati dal ciclone Harry.
È quanto propone Santo Primavera, deputato regionale del Mpa e primo firmatario, insieme ai colleghi del gruppo, di un emendamento alle variazioni di bilancio attualmente all’esame delle commissioni dell’Ars.
“Chi ha già ricevuto il ristoro per i danni all’imbarcazione causati dal ciclone Harry deve poter ottenere anche un sostegno per il periodo in cui è stato costretto a interrompere l’attività di pesca”, dichiara Primavera.
Secondo il deputato, il contributo per la riparazione delle imbarcazioni non sarebbe sufficiente a coprire le conseguenze economiche subite dalle imprese.
“Riparare un’imbarcazione danneggiata è soltanto una parte del problema. Durante il fermo forzato le imprese ittiche hanno perso giornate di lavoro e reddito, con conseguenze dirette sulle famiglie che vivono di pesca”, spiega.
Quattro milioni per il 2026
L’emendamento prevede uno stanziamento di quattro milioni di euro per il 2026 e punta ad accelerare l’erogazione dei contributi utilizzando i dati e le istanze già in possesso dell’amministrazione.
La proposta stabilisce inoltre un termine di 30 giorni dall’entrata in vigore della legge per il pagamento delle somme spettanti ai beneficiari.
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“Vogliamo dare una risposta concreta alle marinerie siciliane, senza costringere i pescatori a ripartire da zero con nuove procedure”, afferma Primavera.
“Insieme ai colleghi deputati autonomisti chiediamo che al danno materiale già riconosciuto si affianchi il ristoro per il fermo: sostenere la ripresa significa aiutare le imprese anche per il lavoro che non hanno potuto svolgere”, conclude il deputato regionale.




