"Cimiteri, posti quasi finiti| Intervenga il Prefetto"

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"I cimiteri di Palermo sono al collasso e le notizie che giungono dagli uffici comunali sono tutt’altro che rassicuranti. Entro i prossimi mesi non ci saranno neanche più posti disponibili nel deposito e si dovrà ricorrere a depositi privati".

giuseppe federico (fi)
di
2 min di lettura

PALERMO – “I cimiteri di Palermo sono al collasso e le notizie che giungono dagli uffici comunali sono tutt’altro che rassicuranti. Entro i prossimi mesi non ci saranno neanche più posti disponibili nel deposito e si dovrà ricorrere a depositi privati”. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Federico. “Non è comprensibile quale sia la motivazione per cui la delibera approvata dal Consiglio comunale, che modifica il regolamento dei Servizi cimiteriali e impegna il Comune a dotarsi di un secondo forno crematorio, e a predisporre spazi più ampi per il commiato, i funerali civili e aree destinate alla dispersione delle ceneri, sia bloccata da tempo all’ufficio Ragioneria del Comune. Le problematiche nei cimiteri di Palermo – afferma Federico – pesano sulle famiglie colpite dal lutto ma soprattutto rappresentano un’emergenza igienico-sanitaria per l’intera cittadinanza, ma sembra che l’Amministrazione Comunale faccia orecchie da mercante su questo tema occupando il tempo solo a pedonalizzare, rendendola invivibile, una intera città. La realizzazione improcrastinabile del nuovo cimitero comunale a Ciaculli, realizzato attraverso un project financing, al momento comunque non risolverebbe il problema in quanto sarebbero necessari almeno due anni di lavoro per cui rappresenta l’ennesima chimera della città di Palermo. La Cooperativa Aurora Assistance che ha studiato il progetto di ampliamento del cimitero di Santa Maria di Gesù, che potrà ospitare oltre ventimila posti attende il via libera del Comune che tarda ad arrivare; nel giro di pochi mesi comunque potrebbero già essere disponibili circa duemila posti in campo inumazione ma poiché il progetto prevede anche la costruzione del forno crematoio tutto resta bloccato, a meno che l’Amministrazione Comunale con coscienza stralci la realizzazione del forno rendendo le due opere operative singolarmente. Alla luce anche del fatto che i giudici della Terza sezione del Tar hanno dichiarato illegittima l’occupazione temporanea delle sepolture, che nata come un fatto temporaneo derivante da una ordinanza sindacale del 2008, è diventata una vera e propria consuetudine, l’Amministrazione comunale deve provvedere all’avvio definitivo della soluzione del problema, che non può sicuramente essere la costruzione di alveari prefabbricati così come prospettato, pertanto se non ha le competenze rimandi il tutto all’Autorità superiore quale può essere il Prefetto”.

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