“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!


“I partiti sono strumenti della partecipazione democratica, non soggetti da colpire o giudicare in blocco”, parole sacrosante ricche di valore e significato. Se non fosse che la Dc di Cuffaro non è un partito a partecipazione democratica, ma un partito specchio del suo leader politico. E lo sa bene Cirillo, nominato, nella sostanza, come lui stesso gaffeur ebbe a dire durante il congresso che lo acclamò, nella forma, su indicazione, appunto, di Cuffaro. Così come tutti i dirigenti di partito, mai vincitori di una corsa tra liste o candidati, ma sempre indicazioni uniche di Cuffaro. E ora di questa bieca prostrazione ne pagate il prezzo. Amen
Sono tutti marci