"Cittadella di Librino" Siap, direzione provinciale

“Cittadella di Librino”|Siap, direzione provinciale

Molti gli argomenti trattati.

Qualche giorno fa si è riunita la Direzione Provinciale del Siap,  presso il report Hotel Four Spa. Alla presenza dei quadri dirigenziali del Siap Catania,  il Segretario Vendemmia ha relazionato sullo stato della sicurezza catanese soffermandosi anche sulla nota vicenda della mancata realizzazione della cittadella di Librino.

Oltre a ciò,  la Direzione pur approvando la significativa attività voluta dal Questore della Cioppa, riguardo le attività di controllo sul territorio finalizzate  al contrasto della guida senza casco, dell’abusivismo di ogni genere e della piaga dei posteggiatori e lavavetri,  ha posto quesiti ben precisi che sono stati analizzati e discussi.

Ovviamente la Polizia di  Stato, è una forza di polizia a competenze generali,  ciò significa che ogni tipo d’intervento per la sicurezza  del cittadino va effettuato, però la frammentazione degli uffici,  unita  all’età anagrafica e alla poca disponibilità di uomini e mezzi,  ha di fatto esclusivamente coinvolto volanti e commissariati e non solo, ad  affrontare una “guerra” impari contro i posteggiatori e gli abusivi,  anche edilizi  senza strumenti  efficaci.

Non è un caso che il cittadino vede  sempre i soliti soggetti a continuare l’attività seppur più volte sanzionati. Un cane che si morde la coda,  ogni 10 sanzionati ne spuntano 20. Un lotta che va fatta per senso civico, (nessuno deve pagare i posteggiatori e nessuno deve farsi lavare il vetro, la gente deve denunciare chi abusivamente costruisce ecc.),  da tutti gli attori e protagonisti senza distrarre ancor di più le esigue forze della polizia che dovrebbe ovviamente impegnarsi anche sul fronte di investigazioni e contrasto alla criminalità e alla corruzione.

Una attività giusta, ma impari visto che nessun ente locale ha emanato ordinanze più restrittive per la piaga abusivismo, ne la legge nazionale o regionale permette ulteriori provvedimenti. La questione che sarà anche cruciale  lascia un velo di frustrazione nel vedere le volanti  essere impiegate per queste attività invece  che dalla polizia urbana,  ormai agli sgoccioli per colpe non certamente di questa amministrazione comunale.

La direzione si è soffermata a lungo sul dibattito delle carenze  strutturali e sull’emergenza covid-19  ben affrontata dal Questore, ma ha potuto accogliere anche la stanchezza  generale  degli appartenenti  per  attività che vedono protagonista sul territorio  la  sola polizia catanese. L’organizzazione sindacale, ha anche affrontato ciò che sta accadendo ora nei porti siciliani individuando preoccupazione per il personale impiegato e per i cittadini catanesi.

Pur non volendo allarmare nessuno, gli appartenenti al reparto mobile sono una impiegati con una aliquota di 130 uomini la giorno nei centri di accoglienza e  per le scorte dei migranti che tra la confusione generata da regole non emanate dal legislatore, espongono pesantemente i poliziotti a probabili contagi da Covid-19,  con il serio rischio di condurlo nel territorio catanese.

La  delibera dei  lavori della Direzione Provinciale sarà a breve notificata al Capo della Polizia, al Prefetto, al Questore e per la prima volta al sindaco su quanto discusso in sede.

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