Clima teso all'Ars: otto manager della sanità con procedimenti penali NOMI -

Clima teso all’Ars: otto manager della sanità con procedimenti penali NOMI

Commenti

    Potremmo dire….siamo su scherzi a parte ma purtroppo tutto è sulle spalle dei cittadini

    ma che schifo. questa gente dovrebbe fare il manager della sanita’ siciliana?!!

    Cosa dire…… senza dignità !!

    Ma cosa vuol dire? Se questo era un motivo di esclusione, dovevano essere esclusi in partenza.
    Adesso è un problema?

    Dunque, da parte della commissione è arrivata la richiesta dei casellari giudiziari dei manager, le valutazioni dell’Agenas e dell’assessorato alla Salute sul raggiungimento annuale degli obiettivi; eventuali procedimenti di commissariamento nei confronti degli incaricati nel caso abbiano assunto già in passato il ruolo manageriale, i verbali della commissione d’esame e una relazione sui motivi dei due elenchi in cui furono inseriti gli aspiranti manager tra più e meno idonei.
    E poi? Poi, se le risposte arriveranno entro fine legislatura dei magnifici 18 non ne rimarrà nessuno.

    Anticamente anche la moglie di Cesare doveva essere ad di sopra di ogni sospetto. Oggi è tutto al contrario, se sei rispettoso delle leggi ed incensurato sei un cretino e non hai futuro in tutto ciò che è gestito dalla politica. I politici per aver nominato soggetti indegni di ricoprire quella carica, evidentemente, sono tutti indegni dx, sx, arcobaleno. Poveri noi, fino a quando dobbiamo sopportare, la misura è colma.

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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