PALERMO – Alzi la mano chi leggendo le formazioni ufficiali di Palermo-Napoli sabato sera non ha storto il naso vedendo i rosa schierati con un nuovo modulo. Gli stessi volti, stupiti nel prepartita, dopo appena 45′ hanno trasmutato le proprie impressioni in gioia alla luce di un 2-0 contro i partenopei ottenuto con un grande gioco, frutto di quel 4-3-2-1 con cui Beppe Iachini ha voluto stupire ancora una volta il pubblico del ‘Barbera’. In realtà il tecnico di Ascoli Piceno, reduce dalla sconfitta pesante con i suoi uomini in quel di Milano contro l’Inter, ha fatto di necessità virtù dovendo fare a meno degli infortunati di lungo corso Vitiello e Maresca e quelli dell’ultim’ora Morganella e Daprelà.
Ecco che per contrastare la terza forza del campionato, scesa in Sicilia dopo un filotto di cinque vittorie consecutive con annesso passaggio del turno in Coppa Italia contro l’Inter, Iachini ha pensato a rinforzare la retroguardia con due centrali puri quali Terzi e Andelkovic e con Lazaar e Rispoli a presidiare le corsie laterali. Proprio l’ex ternino destro del Parma, alla sua seconda gara ufficiale dall’arrivo in rosanero, si è calato più che bene nel ruolo che il mister rosanero gli ha ritagliato. Le ottime chiusure sull’olandese De Guzman confermano infatti le qualità di un elemento che potrà di sicuro giocarsi una maglia da titolare con Morganella.
Ma la mini rivoluzione prevista con il nuovo modulo, che ricorda a grandi linee l’albero di natale con cui un primissimo Guidolin portò i rosanero in Europa nel suo primo anno in A dopo la promozione, ha coinvolto anche la linea mediana e l’attacco. A centrocampo i tre incontristi Rigoni, Bolzoni e Barreto, data la maggior copertura alle proprie spalle, hanno spinto come forsennati sui diretti avversari con un pressing asfissiante sin dai primi minuti di gioco. A beneficiarne è stata la media di palle recuperate e pronte da giocare per gli avanti rosa (vedi l’azione del 3-0 con Rigoni che recupera palla e s’inserisce in area per realizzare su assist di Vazquez).
Concludiamo proprio con il reparto avanzato. Ai due fenomeni argentini Dybala e Vazquez, quest’ultimo salito a quota 7 reti in campionato, Iachini ha affiancato un altro giovane di belle speranze, lo svedese Robin Quaison. L’ex Aik Solna, dopo essersi presentato al calcio italiano con la doppietta shock a Firenze contro la Fiorentina, è stato schierato a sorpresa dal 1′ contro gli azzurri di Benitez al fianco del Mudo Vazquez. Il modo in cui il numero 21 scarta due giocatori del Napoli, nell’azione del secondo gol rosanero, convince immediatamente i sostenitori rosanero che la scelta operata dal proprio allenatore è quella corretta. Adesso sulla strada del Palermo c’è la Lazio dell’ex Stefano Pioli. Iachini avrà nuovamente a dispozione Pipo Gonzalez ed Enzo Maresca, quest’ultimo con qualche riserva, ed ecco che il 4-3-2-1 formato casalingo potrebbe tornare in cantina per il più prudente e collaudato 3-5-2 che tante soddisfazioni ha dato in questa stagione da record e grandi numeri.

