Coldiretti Sicilia contro il Mercosur: "A rischio la salute dei cittadini"

Coldiretti Sicilia contro il Mercosur: “A rischio la salute dei cittadini”

Ferreri ascoltato in commissione all'Ars

PALERMO – “È a rischio la salute dei cittadini perché entreranno prodotti a basso prezzo coltivati con sistemi aboliti da anni in Europa”. Lo ha affermato Francesco Ferreri, presidente regionale Coldiretti Sicilia, durante l’audizione di stamani in commissione Attività produttive all’Ars sull’accordo Mercosur e i danni che deriverebbero all’agricoltura siciliana. Un’audizione considerata indispensabile da Coldiretti per le emergenze che l’accordo determina.

Coldiretti in commissione all’Ars

“Il giudizio di Coldiretti – ha ribadito Ferreri – è negativo perché il Mercosur sarebbe potuto essere un’opportunità ma non lo sarà. Manca il principio di reciprocità: importare in Europa solo prodotti realizzati con gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza che sono richiesti agli agricoltori europei.

“Il ‘no’ di Coldiretti non è ideologico –  ha sottolineato Ferreri -.   Siamo favorevoli agli accordi di libero scambio, ma contrari a quelli senza regole e senza reciprocità. Il Mercosur è un modello sbagliato e un pessimo precedente per altri accordi. Bisogna dirlo chiaramente che la Von der Leyen e i suoi tecnocrati di Bruxelles stanno spianando la strada ai grandi gruppi industriali multinazionali stranieri, per  esportare con maggiore facilità fitofarmaci vietati da tempo nell’Unione europea, i quali finirebbero per rientrare nei piatti dei consumatori proprio attraverso le importazioni agevolate dall’accordo”.

“C’è poi l’ampio discorso dei controlli – ha affermato ancora il presidente della Coldiretti regionale -. Non  è sufficiente l’aumento   in frontiera proposto  dalla Commissione europea, ricordando che oggi i controlli si fermano in media a circa il 3% delle merci in ingresso e l’aumento del 33% proposto li farebbe passare a circa il 4%,  per questo abbiamo richiesto  controlli al 100% degli alimenti provenienti dal Mercosur e da aree a rischio, al fine di garantire la piena tutela della salute dei cittadini e condizioni di reciprocità  rispetto agli standard europei. Falso anche il sistema delle protezione Igp, Doc e Dop, su cui chiediamo maggiore tutela su quelle sicililane”.

Infine il presidente di Coldiretti ha sottolineato i risultati ottenuti dall’azione dell’associazione in Sicilia grazie alla quale sono state investite importati somme per i vari comparti che comunque non bastano perché la nostra Regione – ha concluso Ferreri – può  fare la sua parte aumentando gli stanziamenti  per i controlli che salvaguardano gli agricoltori dalla concorrenza sleale causata dal Mercosur”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI