PALERMO – Un partita di calcio stava per finire in tragedia al centro sportivo Ribolla di Palermo. Durante un’amichevole tra agenti di polizia penitenziaria e personale sanitario, un uomo è stato colto da un malore e si è accasciato.
I soccorsi
E’ successo venerdì sera, 23 gennaio. Le condizioni di M.A, 49 anni, si sono subito rivelate gravissime e si è temuto il peggio. A salvarlo sono stati un soccorritore del 118, Paolo Gennaro, due degli infermieri che si trovavano in campo, Ivan Calagna e Sergio Riccobono e il medico anestesista-rianimatore del Policlinico e del 118 Fabio Failla
Il racconto del medico
“Avevo appena lasciato mio figlio al centro sportivo – racconta Failla – ma sono stato contattato perché un uomo si era improvvisamente sentito male, era per terra e non dava segni di vita. Sono così subito tornato indietro. Era in arresto cardiaco”
“Un infermiere che si trovava sul posto aveva già effettuato il massaggio cardiaco e aveva applicato le placche del defibrillatore, di cui la struttura è fornita. Ciò ha permesso di evitare il peggio. Abbiamo proseguito insieme le manovre rianimatorie, fino a stabilizzarlo. Nel frattempo è stato chiesto l’intervento del 118 e sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata, è così stato trasportato al pronto soccorso di Villa Sofia. E’ stato intubato e trasferito in Emodinamica, poi ricoverato in terapia intensiva”.
Le condizioni del 49enne
Le condizioni del 49enne sono nel frattempo migliorate: “E’ stato estubato ieri, non ci sono state conseguenze dal punto di vista neurologico – precisa Failla -. Un episodio che poteva avere conseguenze drammatiche, ma che grazie alla presenza del defibrillatore e delle professionalità presenti, ha avuto un epilogo positivo”.
“Defibrillatore in tutti i luoghi pubblici”
“Per questo – sottolinea – voglio ribadire quanto è fondamentale che i luoghi pubblici siano dotati dei dispositivi salvavita: quest’uomo è stato colto da un infarto durante una semplice partita, nel corso di una serata all’insegna dello sport. Se non ci fosse stato il defibrillatore il peggio sarebbe stato inevitabile. Per fortuna è finita bene, grazie a un lavoro di squadra impeccabile e poi all’intervento dei sanitari nella struttura ospedaliera”.
L’Ordine degli infermieri: “Intervento determinante”
Il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo, Antonino Amato, plaude a Ivan Calagna e Sergio Riccobono, i due infermieri che, insieme al medico anestesista-rianimatore Dr. Fabio Failla, hanno salvato un uomo colpito da arresto cardiaco durante un incontro sportivo. L’episodio è avvenuto lo scorso 23 gennaio durante una partita di calcio amichevole presso il centro sportivo Ribolla a Palermo. Il tempestivo intervento dei due infermieri che si trovavano sul posto e sono subito intervenuti in sinergia con il medico anestesista-rianimatore, è stato determinante per strappare l’uomo alla morte.
“Non è stato soltanto un atto di eroismo – commenta Antonino Amato – ma la prova tangibile di quanto la competenza clinica e la prontezza d’azione degli infermieri siano pilastri fondamentali per la sicurezza dei cittadini. Vogliamo sottolineare il grande valore dimostrato da Ivan Calagna e Sergio Riccobono, portatori dei principi più alti della professione infermieristica, che hanno agito con estrema professionalità anche al di fuori del contesto lavorativo”

