CATANIA – Non si placa la polemica sulla nuova viabilità di corso delle Province e via Gabriele D’annuncio. Manca poco, infatti, all’annunciata eclatante, e pacifica, protesta dei commercianti della zona che, dopo aver avanzato richieste all’amministrazione e organizzato presidi per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni, hanno deciso di serrare le botteghe anzitempo e sfilare per le vie del quartiere con una candela in mano, per richiamare l’attenzione sul concetto che “senza commercio non c’è città”.
Un concetto già espresso a gran voce dal vice direttore di Confcommercio, Francesco Sorbello, e ribadito stamattina ai capigruppo in Consiglio comunale, al presidente della Commissione Viabilità Carmelo Sofia e al presidente e vice presidente della municipalità. “I riscontri positivi che l’amministrazione comunale si aspettava dalle due rotatorie non ci sono stati, anzi hanno esasperato la circolazione con ingorghi continui e perdita di fatturato per le imprese commerciali – hanno ribadito i rappresentanti di Confcommercio Catania – pertanto la nostra protesta continua anche se, stamattina, i nostri interlocutori hanno mostrato apertura. I Capi gruppo consiliari unanimemente ci hanno manifestato piena solidarietà e perciò li ringraziamo. E’ stata così condivisa da tutti loro la proposta di un tavolo tecnico con il sindaco Enzo Bianco e l’assessore alla Viabilità Rosario d’Agata per affrontare la questione, e non si esclude neanche la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario”.
Bisognerà vedere se, però, l’interessamento dei consiglieri potrà fare cambiare idea ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. Ipotesi remota, stando alle parole che l’assessore D’agata ha rivolto all’assemblea cittadina, proprio in relazione a “gorgo D’Annunzio”. Il titolare della delega alla viabilità ha infatti non solo ribadito che gli interventi stabiliti nelle due vie sono stati voluti per motivi di sicurezza, e pertanto difficilmente si tornerà indietro, ma anche annunciato che ve ne saranno degli altri, sempre in zona.
La protesta pacifica dei commercianti per stasera è dunque confermata: alle ore 19.00 abbasseranno le saracinesche e scenderanno in strada con le candele in mano per richiamare l’attenzione sul concetto che senza commercio non c’è città.

