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Comune, precari sempre in bilico| Orlando incontra i sindacati

Sul tavolo anche part-time e videoterminalisti. Tutte le novità.

PALERMO
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PALERMO – Il futuro dei precari del comune di Palermo è ancora in bilico. Questa mattina il sindaco Orlando ha incontrato i sindacati, dopo mesi di proteste e tensioni: una riunione a cui il primo cittadino si è presentato con i vertici dei suoi uffici. Oltre al neo Segretario generale Antonio Le Donne e all’assessore Gaspare Nicotri, c’erano anche il Ragioniere generale Bohuslav Basile, il Capo di Gabinetto, Licia Romano e la Dirigente del Settore Risorse Umane, Paola Di Trapani. Dall’altro lato le organizzazioni sindacali che, in questi mesi, hanno alzato la voce a più riprese: vertenza vigili, videoterminalisti, precari, part-time, Coime. Una situazione incandescente, in cui il Professore ha provato a fare il pompiere alla vigilia del bilancio ma che è anche figlia dei rilievi del ministero dell’Economia che ha fatto le pulci ai conti sul personale.

I PRECARI. Partiamo dai precari. Al comune di Palermo ci sono ancora un centinaio di Asu, per i quali c’è già un percorso tracciato che comprende anche l’integrazione dello stipendio; una cinquantina di ex articolo 23 che verranno stabilizzati grazie a una norma regionale non impugnata: non appena saranno approvati i quattro documenti obbligatori (bilancio preventivo 2018, consuntivo 2017, bilancio consolidato e piano fabbisogno di personale), verranno firmati i contratti; infine, e qui è la nota dolente, oltre 600 unità dell’ex bacino di Palermo Lavora. Dipendenti, questi ultimi, a cui cinque anni fa sono stati rinnovati i contratti grazie a una legge speciale ma, adesso, la proroga è in scadenza: i primi contratti termineranno a dicembre. Il problema è che la stabilizzazione è un’impresa ardua e le strade sono due: o si procede con una proroga tecnica e si chiede al Parlamento nazionale di varare una nuova legge speciale ad hoc per Palermo, con tutte le incognite del caso, oppure si deve ricorrere alla legge Madia che consente la proroga immediata fino al 2020 ma prevede anche un meccanismo assai particolare, ossia per ogni impiegato stabilizzato ne va assunto uno con concorso pubblico esterno. In pratica, il Comune dovrebbe spendere una ventina di milioni per assumere altre 600 persone, il che è impossibile; l’alternativa sarebbe stabilizzare la metà dei 600 precari e il resto dei posti metterlo a concorso. Il sindaco ha allargato le braccia e a questo punto bisognerà trovare la soluzione meno dolorosa possibile: il Comune intanto si rivolgerà al ministero della Funzione pubblica, a cui presenterà un piano.

VIDEOTERMINALISTI. Se per il Coime le risorse sono state messe a bilancio (ma di questo oggi non si è parlato), le notizie sono più negative su altri fronti. Prendiamo ad esempio i videoterminalisti: la speranza dei sindacati è di applicare a Palermo lo stesso meccanismo usato a Roma, attingendo i soldi da restituire non dai singoli dipendenti ma dal fondo rimpinguato con i risparmi (su tutti i fondi non spesi per i dirigenti a contratto). Una strada impervia e tutta da discutere, visto che i mandati sono già stati emessi. Sul Fondo efficienza servizi i soldi sono stati messi a bilancio, ma serve il benestare dell’Organismo indipendente di valutazione che si confronterà coli Revisori e il comitato di direzione. “Se questo confronto già avviato si concluderà positivamente – ha detto Orlando – è ovviamente impegno dell’Amministrazione a confermare le somme anche per il prossimo anno”.

PART-TIME. Per quanto riguarda i part-time, il Comune hanno chiarito di avere “un interesse diretto a garantire prima di tutto i servizi, in particolare lì dove alcuni pensionamenti determineranno in futuro dei vuoti d’organico”. Per questo, si sta valutando dal 2019 l’utilizzo delle risorse liberate progressivamente dai pensionamenti. Difficoltà figlie delle osservazioni critiche del ministero, che Palazzo delle Aquile proverà a superare: il Segretario ha costituito un tavolo tecnico interno composto, oltre che da se stesso, anche dai dirigenti della Ragioneria e del personale.

La prossima settimana si terrà un nuovo incontro, anche se i sindacati chiedono un tavolo permanente. “Siamo moderatamente ottimisti, dopo mesi di buio – dicono Nicola Scaglione del Csa, Lillo Sanfratello della Cgil e Salvatore Sampino e Ilioneo Martinez della Uil, oltre ai gruppi Rsu – ma non ci accontentiamo di questa riunione. Il primo ottobre faremo un’assemblea per trovare insieme le soluzioni, anche in riferimento alle stabilizzazioni: dicembre è alle porte e bisogna risolvere il problema dei lavoratori”.

Dal Comune sono comunque arrivate parole distensive. Orlando ha confermato la volontà “di affrontare tutti i temi sul tappeto legati al ruolo dei dipendenti, che costituiscono l’ossatura su cui si basa il profondo cambiamento in atto nella nostra città. Alle organizzazioni sindacali è stato ribadito ancora una volta che la complessa e continua modifica del quadro normativo nazionale e regionale di riferimento, così come l’espletamento di funzioni di controllo di altre amministrazioni che si prolungano nel tempo, hanno certamente avuto un impatto sui tempi e sulla stessa possibilità di programmazione delle politiche del personale”. Le Donne ha aggiunto che “il concorso fattivo dei dirigenti presenti e dei funzionari collaboratori sta consentendo di superare ogni criticità, seppur con il rigore che deve caratterizzare questi processi decisionali. Ciò perché è in gioco il benessere dei cittadini e non solo quello dei dipendenti: risolvere positivamente i rilievi Mef e il precariato non è tanto un ‘regalo’ ai dipendenti, quanto uno strumento formidabile per porre le condizioni di un miglioramento dei servizi. I sindacati hanno apprezzato la decisione di riavviare le stabilizzazioni e di trovare il giusto percorso per superare i rilievi del ministero”.

Assai meno entusiaste le dichiarazioni delle opposizioni. “Dall’amministrazione solo chiacchiere e nessun atto concreto – dice il capogruppo M5s Ugo Forello – Da troppo tempo i lavoratori precari del Comune attendono, invano, delle risposte chiare ma il problema economico e giuridico, che riguarda soprattutto i circa 700 dipendenti a tempo determinato con contratti in scadenza fra il dicembre 2018 e il dicembre 2019, ad oggi non ha avuto alcuna soluzione. Dai sindacati mi aspetterei una reazione più dura e coerente nell’interesse dei lavoratori precari”.

“Oltre alla delicata questione delle indennità della Polizia municipale, per la quale ho già chiesto l’intervento dell’assessore agli Enti locali – dice Sabrina Figuccia dell’Udc – bisogna affrontare la problematica della stabilizzazione dei tantissimi dipendenti precari, che da troppo tempo attendono la conclusione di un iter iniziato proprio dallo stesso Orlando. Un Sindaco per tutte le stagioni, che oggi, stando a quanto dichiarato durante l’incontro, ha parlato di ‘anomalia Palermo’ sottolineando come la nostra città necessiti di una soluzione su misura, rispetto ad altri comuni. Non è ancora chiaro a cosa stia pensando il Professore, ma pnon si può più prendere tempo sulla pelle dei lavoratori”.


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Commenti

    Per la stabilizzazione dei precari basta un DDL del governo nazionale che preveda una nuova proroga. Appena Orlando telefonata al Presidente del consiglio Conte la cosa è fatta!!!

    Questo mostro del precariato lo ha creato Leoluca Orlando. DIMETTITIIIIIIII ORLANDO

    Questi precari sono il frutto della politica scellerata portata avanti dalle amministrazioni comunali in questi 30 anni. Invece di fare concorsi si assumevano precari con i soldi dello Stato e della Regione. Questi precari sono stati lo “zoccolo duro” dell’elettorato orlandiano, in parole povere Orlando è stato eletto sindaco per 5 mandati grazie a loro.
    Ora che i soldi dello Stato non arrivano più Orlando ” alza le braccia”. Ormai Orlando, non più ricandidabile come sindaco, non è più interessato a questi voti e perciò di questi lavoratori non sa che farsene.
    Di chi è la colpa?

    INCONTRO FARLOCCO QUELLO CON I SINDACATI E CONCORDATO DALLA POLITICA. UN MODO PULITO PER IL SINDACO DI ACCONTENTARE TUTTI ( SENZA RISORSE) E TIRARE AVANTI SENZA ROTTURE DI SCATOLE ( SEMPRE CHE CE NE SIANO STATE) E PER I SINDACATI ( FORTEMENTE IN DIFFICOLTA) PER TRANQUILLIZZARE TUTTI E ARRESTARE OGNI AZIONE VISTO ANCHE LE ULTIME FATTE CHE SONO SDTATE UN MEGA FLOP, MA ANCHE DI DIRE : NON VI PREOCCUPATE VIGILEREMO , FAREMO E DIREMO . INTANTO LA BARCA VA!!! UN COPIONE GIA VISTO DA DCECENNI!!!

    Sicuramente la colpa non è dei precari, oggi risorsa indispensabile per la macchina comunale. Ci sono troppi disservizi per mancanza di personale e orari ridotti, spero li sistemino definitivamente al più presto presto così si chiude questa parentesi. Prossimo passo concorsi pubblici e abolire totalmente qualsiasi forma di precariato in futuro. Abbiamo un governo per il lavoro, la soluzione per loro la vedo molto vicina.

    Ma adesso non avranno il reddito di cittadinanza se non gli rinnovano il precariato?

    SMETTIAMOLA CON LE STABILIZZAZIONI FIGLIE DI ABUSI DEL PASSATO QUELLO DI AVERE ASSUNTO DIPENDENTI SENZA UN PUBBLICO CONCORSO.
    ADESSO CHE SI FA SONO PRONTI I CONTRATTI DEI 50 ARTICOLISTI 23 LI VORREI VEDERE QUESTI CONTRATTI A CHE LIVELLO VENGONO INQUADRATI SICURAMENTE COME FUNZIONARI E NON GIÀ ISTRUTTORI QUALI DOVREBBERO ESSERE!!!
    SE COSÌ NON FOSSE BISOGNEREBBE CHE I SINDACATI PORTINO LE CARTE ALLA PROCURA CORTE CONTI.
    SIGNIFICHEREBBE CHE QUESTI 50 SIGNORI CONTINUERANNO A BENEFICIARE DI PRIVILEGGI ELUDENDO LE REGOLE DI UNA CORRETTA SELEZIONE.

    Sono precariato ma sono pochi ed i soli..è giusto sistemateli definitivamente perchè dopo 15/20 anni di lavoro comunque oggi sono una risorsa è poi fare dei concorsi per i nuovi..

    Mancano i soliti soldi da Roma?

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