CATANIA – “Con l’inchiostro dei vostri occhi” è un collage di istantanee scattate a parole negli ultimi ventanni da Mariano Campo. Un tesoro fino ad oggi racchiuso nello scrigno della famiglia, ma che l’autore ha deciso di presentare al pubblico il prossimo 6 marzo nell’ambito della rassegna “Viaggio tra le vie dell’arte 2015″ al museo Emilio Greco di Catania, Edizioni Akkuaria 2015.
Definito un “diario di bordo” dal giornalista Nicola Savoca che ne ha curato l’introduzione, Mariano Campo nel suo primo libro si racconta e svela il suo passato a suon di aneddoti ed esperienze che lo hanno visto figlio ventenne negli ’90, uomo e padre oggi.
“Ci vuole coraggio a scrivere di se stessi […] ma ai figli non si può mentire – si legge nella premessa – Da qui nasce questo libro – confessa l’autore – dalla volontà di andare finalmente a cercare per cassetti fogli scribacchiati e quasi dimenticati”.
Fogli scritti oltre ventanni fa, pagine bianche sempre disposte ad assorbire stati d’animo, momenti belli e giornate grigie, tutte però rigorosamente da ricordare. “Se non ci fossero stati i miei figli – racconta Campo a LiveSicilia Catania – quelle storie, quei fogli non avrebbero mai visto la luce”.
L’autore si sbottona, si sveste di ogni paura, come il ragazzino nella sua prima confessione. Mai banale neanche da giovanissimo è il Mariano Campo degli anni ’90. Un ragazzino in Erasmus a Parigi con l’abitudine di appuntare su foglietti volanti le emozioni delle giornate lontano da casa dove abozzava progetti e speranze per il suo futuro “da grande”.
Cosa significa “Con l’inchiostro dei vostri occhi”? “Come spiego nella prefazione il titolo è ispirato dal verso di una canzone francese di Cabrel. Ascoltai questo brano durante il mio Erasmus, gli occhi a cui si riferiva l’autore erano quelli della donna amata, io invece ho attinto dall’inchiostro degli occhi dei miei figli Arianna e Giovanni”.
Ricorrente il tema della paternità, vissuta da Campo come figlio ieri e come padre oggi. A dare il benvenuto ai lettori un passo di Papa Francesco proprio sul legame padre-figli dove si legge “I figli hanno bisogno di un padre che li aspetta quando ritornano dai loro fallimenti. Faranno di tutto per non ammetterlo, ma ne hanno di bisogno”. Cosa significa per lei questa frase? A chi si rivolge?
“Ho sentito la frase di Papa Francesco pochi giorni prima della consegna del libro per la sua stampa, appena l’ho sentita non ho avuto dubbi: il mio libro era completo avevo trovato la chiusura di questo percorso – spiega Campo – a chi mi rivolgo? I miei primi lettori sono i miei figli, in generale mi rivolgo ad un lettore che sia interessato ad un racconto della realtà attraverso frammenti, istantanee da me scritte e custodite sia come figlio che come padre”.
L’appuntamento con Mariano Campo e con il suo “Con l’inchiostro dei vostri occhi” è fissato per venerdì 6 marzo alle ore 16,30 al Museo Emilio Greco in via Francesco d’Assisi 3.

