PALERMO – Cauto ottimismo, con un occhio alla sicurezza e durata degli ammortizzatori sociali che, inevitabilmente, dovranno entrare in campo nella vicenda del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo. Sono queste le sensazioni che si respirano tra i sindacati al termine della riunione dell’assessorato regionale alle Attività produttive.
Filcams Cgil: “Servono tempi certi per la riapertura”
I sindacati hanno accolto le rassicurazioni date dalla curatela giudiziale della società proprietaria del Conca d’oro, che ha quantificato nel 70% la parte dei negozi non intaccata dall’incendio, ma la partita che si apre ora è quella degli ammortizzatori sociali. “La riapertura in un tempo veloce è importante – afferma Giuseppe Aiello, segretario provinciale FIlcams Cgil -. Servirebbe tuttavia sapere con certezza i tempi, anche perché gli ammortizzatori sociali per i lavoratori del commercio non aiutano molto.
Il riferimento è al Fondo di integrazione salariale, che scatta per il settore commercio: nelle realtà con meno di cinque dipendenti prevede solo 13 settimane di sostegno. “Per questo diciamo che le tempistiche diventano importanti – ancora Aiello -. C’è poi la questione sicurezza. Se si deve riprendere a lavorare bisogna farlo, appunto, in piena sicurezza”. Un nodo, quello degli ammortizzatori sociali, che era emerso già nelle ore immediatamente successive all’incendio.

Cisal: “Positiva la risposta celere delle istituzioni”
“Positiva la celerità con la quale le istituzioni si sono attivate – osserva Giuseppe Badagliacca, di Cisal Sicilia -. Confortanti le notizie che ci sono state date rispetto al fatto che il 70% della struttura non è stato coinvolto dall’incendio. La prossima settimana è stato riconvocato il tavolo per potere avere tempi certi sulla riapertura delle attività non colpite e trovare delle soluzioni per quel 30% di negozi più coinvolti e che al momento non possono lavorare”.

Uiltucs: “Serve il sostegno economico delle istituzioni per i lavoratori”
Ida Saja, segretaria regionale della Uiltucs, sottolinea la necessità di “realizzare il prima possibile l’incontro con le aziende coinvolte nell’incendio per potere richiedere all’Inps, attraverso i verbali di accordo, i vari ammortizzatori sociali in base alle dimensioni aziendali”. Saja sottolinea: “Siamo preoccupati per i tempi di ripresa del centro commerciale. Al tavolo ci hanno detto che si aspettano ancora i verbali di chiusura delle operazioni dei vigili del fuoco: capire in che tempi la riapertura arriverà è importantissimo rispetto alla durata degli ammortizzatori sociali”.
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Dalla Uiltucs anche la proposta di una integrazione salariale per i lavoratori: “Abbiamo anche chiesto che, in ragione della gravissima crisi economica in corso, le istituzioni possano intervenire a colmare il gap che si verrà a creare tra la normale paga dei lavoratori e le risorse che giungeranno loro con gli ammortizzatori sociali, che normalmente coprono soltanto l’80% del reddito lordo”.

Fisascat Cisl: “Un accordo quadro valido per tutti sugli ammortizzatori”
La Fisascat Cisl Palermo-Trapani, presente al tavolo con il componente della segreteria provinciale Salvo Marrone, fa un’altra proposta: “Abbiamo anche chiesto all’Inps di realizzare un accordo quadro che consenta di utilizzare lo stesso tipo di ammortizzatori sociali per dare a tutti i lavoratori gli stessi diritti”.




