Schifani: “Serve deroga alla direttiva Bolkestein”

Concessioni balneari, Schifani: “Serve deroga alla direttiva Bolkestein”

RENATO SCHIFANI
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Il governatore commenta l’emendamento presentato (e poi cassato) al Senato che proroga le concessioni fino al 2030
AMBIENTE
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PALERMO – Una proroga per le concessioni balneari nelle aree colpite da erosione e maltempo, ma anche la necessità di una soluzione più ampia a livello europeo. È la posizione del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, che interviene dopo la presentazione in Commissione Ambiente del Senato di un emendamento al decreto Commissari.

“Esprimo apprezzamento per l’emendamento in Commissione Ambiente del Senato che prevede la proroga delle concessioni balneari fino al 2030 nelle aree colpite da erosione costiera ed eventi meteorologici eccezionali, tra cui la Sicilia. È un segnale importante di attenzione verso un settore strategico per il turismo della nostra Isola, duramente colpito dal maltempo”, afferma il governatore.

Schifani, però, avverte che il provvedimento non basta. “Temo che questa misura, da sola, non sia sufficiente. Serve infatti una deroga o un chiarimento a livello europeo sulla direttiva Direttiva Bolkestein, tema sul quale il mio governo sta lavorando contestualmente alla richiesta di accesso al Fondo di solidarietà dell’Ue”.

Il presidente della Regione richiama anche i precedenti giurisprudenziali. “In più occasioni, il Consiglio di Stato ha disapplicato le proroghe già concesse e il rischio, in caso di ricorsi, è quello di una paralisi amministrativa con pesanti conseguenze sugli investimenti e sulla stagione turistica. Occorre una soluzione strutturale che dia certezza agli operatori e tutela alle nostre coste”.

Nel dettaglio, l’emendamento presentato stabilisce che le concessioni balneari rimangano in vigore fino al 30 settembre 2030, con una possibile ulteriore estensione al 31 marzo 2031 in presenza di difficoltà oggettive nello svolgimento delle gare.

La misura riguarda i territori colpiti da danni alla costa provocati dall’erosione e da eventi meteorologici di eccezionale intensità, come quelli che hanno interessato Calabria, Sardegna e Sicilia nel gennaio scorso, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.

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La proposta, presentata dalla Lega, introduce quindi una proroga di tre anni rispetto all’attuale scadenza fissata al 30 settembre 2027, nel tentativo di dare respiro a un comparto chiave per l’economia turistica, ma lasciando aperto il nodo del quadro normativo europeo.

Aggiornamento: la commissione boccia l’emendamento

La commissione Bilancio del Senato ha cassato l’emendamento, che proroga le concessioni balneari nelle zone colpite dal maltempo, e proposto dalla Lega al cosiddetto decreto ponte. Aveva avuto il parere contrario del ministero dell’Econonomia.

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