PALERMO – “Profonda preoccupazione da parte degli operatori del settore del commercio, del turismo e dei servizi aderenti al sistema Confesercenti riguardo l’attuale emergenza idrica che sta colpendo il nostro territorio” con una situazione che “ha raggiunto livelli critici e sta avendo ripercussioni gravi su vari settori”. È quanto si legge nella lettera inviata dal presidente della Confesercenti siciliana al governatore Renato Schifani.
“Il settore turistico, fondamentale per la nostra economia locale, sta subendo notevoli danni. La carenza di acqua sta compromettendo l’ospitalità, con numerose strutture alberghiere e ristorative che non riescono a garantire i servizi essenziali. Questo non solo riduce l’attrattiva della nostra regione come destinazione turistica, ma rischia anche di danneggiare irreparabilmente la nostra reputazione a lungo termine”.
Per la Confesercenti “le aziende, soprattutto quelle agricole e industriali, stanno affrontando notevoli difficoltà nel mantenere i loro livelli di produzione” perché “la scarsità di acqua sta costringendo molte imprese a ridurre le attività, con conseguenti perdite economiche e rischi occupazionali”.
Inoltre “le famiglie stanno vivendo una situazione di disagio crescente, con restrizioni nell’uso dell’acqua che stanno influenzando la qualità della vita quotidiana” e “l’accesso limitato a un bene primario come l’acqua sta creando frustrazione e preoccupazione tra i cittadini”.
“Per queste ragioni – scrive Messina a Schifani – le chiedo cortesemente un incontro urgente per discutere delle possibili soluzioni a questa crisi. Ritengo fondamentale affrontare la questione in modo concertato, coinvolgendo tutti i settori interessati e mettendo in campo azioni immediate e a medio e lungo termine per mitigare l’emergenza idrica e prevenire future crisi”.

