CATANIA – Tanto rumore per nulla. Nulla proprio no, ma il nuovo gruppo che avrebbe dovuto “dare filo da torcere” all’amministrazione comunale, “Officina delle Idee”, sembra morto prima di nascere. Il consigliere, ormai ex capogruppo di Sicilia democratica, Carmelo Nicotra, che aveva anticipato la volontà di dare vita al nuovo soggetto, ha sì lasciato la creatura fondata da Lino Leanza, non per dare vita a una nuova esperienza ma, come lui stesso afferma in una nota per la stampa, per entrare in Area Popolare.
Il gruppo che fa riferimento all’eurodeputato Giovanni La Via, che rischiava di scomparire in seguito alle varie defenzioni, si arricchisce, dunque, di un elemento anche se, stando ai rumors (che si aggiungono alle affermazioni dei giorni scorsi) ne perde altri. Sembra infatti che Manlio Messina, Tuccio Tringale e Salvo Giuffrida (ormai definitivamente rientrato all’opposizione dopo la breve parentesi per mantenere in vita Sd) non abbiano cambiato idea rispetto alla volontà di abbandonare Area popolare e che, una volta naufragato il progetto “Officina delle idee”, siano pronti a rimpolpare le fila del gruppo misto. Nel quale non dovrebbero entrare più Carmelo Sgroi e Salvo Tomarchio, che a questo punto dovrebbero restare in Area Popolare.
Cambia dunque la geografia dell’aula consiliare con un gruppo misto, presieduto da Massimo Tempio che dovrebbe contare anche il vicepresidente del Consiglio, Sebastiano Arcidiacono, Ludovico Balsamo – eletto in maggioranza ma da tempo filosoficamente più in linea con l’opposizione – e i tre fuoriusciti di Area popolare. In attesa che gli stessi – tutti insieme o solo in parte – trovino il proprio gruppo di riferimento o ne creino uno appositamente.
Quello che appare certo è che, nonostante il governo abbia impugnato la legge sulle città metropolitane, la campagna elettorale sembra ormai avviata inesorabilmente. E Catania non fa certo eccezione.

