"Consiglio comunale fermo| Varianti urbanistiche al palo"

“Consiglio comunale fermo| Varianti urbanistiche al palo”

Filoramo (Pd): "I cittadini non possono aspettare per sempre". Tantillo (Fi): "Non è informato".

sala delle lapidi
di
2 min di lettura

PALERMO – “Lamento da tempo l’immobilismo di questo Consiglio Comunale, in particolare sui temi che più interessano la città, sviluppo ed attività produttive. Sembra strano che debba essere il rappresentante di una forza politica che non sostiene in Consiglio il Sindaco a dovere suonare la sveglia, ma chi ne avrebbe l’onere politico, cioè la forza di maggioranza relativa, non lo fa, quindi con senso di responsabilità è il Pd a farsene carico segnalando al Consiglio ed alla città le innumerevoli proposte di deliberazioni che potrebbero dare una risposta e uno stimolo all’economia cittadina, da troppo tempo incancrenite nell’ordine del giorno”. Lo dice in una nota il capogruppo Pd Rosario Filoramo. “Tra gli atti che riteniamo ingiustificatamente in ritardo, ancora iscritti all’ordine del giorno, moltissime richieste di varianti urbanistiche, procedure previste dalla legge, sulle quali il Consiglio è chiamato ad esprimersi. Lo affermo in modo chiaro: il nostro voto non sarà sempre favorevole sui singoli atti, che valuteremo con attenzione nel merito, ma riteniamo che bloccarli sine die, sia pericoloso e perchè frena la legittima iniziativa dei privati e per la stessa tenuta morale del Consiglio. Mi rivolgo a tutti i miei colleghi consiglieri, i cittadini meritano una risposta, anche negativa, ma la meritano in tempi normali. Invece molte proposte di varianti iscritte all’Ordine del giorno ormai hanno superato l’anno di attesa e qualcuna si avvia al secondo. Ad avvalorare la mia tesi, le recentissime richieste di commissariamento dei poteri del Consiglio, richieste all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, da parte dei soggetti proponenti la delibera. Purtroppo la storia non insegna abbastanza e si dimentica in fretta, ma dietro ad ogni caso di corruzione e malaffare c’è sempre l’incapacità della pubblica amministrazione di rispettare i termini previsti. Il ritardo è la porta del malaffare. Noi non resteremo invischiati nell’immobilismo, a partire da stasera, con precisa costanza, ad ogni inizio di seduta di Consiglio Comunale, richiederò nel rispetto dell’ordine cronologico di iscrizione, il prelievo per la trattazione di tali atti, spero che la sveglia basti e non siano necessarie le sirene”.

“Il disattento Consigliere Filoramo, prima di lanciare appelli al Consiglio Comunale, poteva e doveva informarsi, avrebbe così saputo che la conferenza dei capigruppo (in sua assenza) ha programmato i lavori d’aula in cui sono elencate le delibere oggetto del comunicato. Chiariamo che la riunione si è tenuta prima della nota che il Presidente del Consiglio ha inviato ai 50 inquilini di Sala delle Lapidi”. Lo dice il capogruppo Fi Giulio Tantillo.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI