Consolidato, stallo in Aula| Maggioranza a nervi tesi

Consolidato, stallo in Aula| Maggioranza a nervi tesi

Tutto rinviato alla prossima settimana, ma tra gli orlandiani serpeggia il nervosismo.

Comune di Palermo
di
3 min di lettura

PALERMO – Tutto rinviato alla prossima settimana. La seduta di stamattina del consiglio comunale di Palermo, che avrebbe dovuto approvare il consolidato 2016, passaggio necessario per procedere con il consuntivo 2017 e il previsionale 2018, è infatti saltata, rimandando tutto ai prossimi giorni. Un avvio non proprio incoraggiante per Palazzo delle Aquile, che ieri ha aperto la discussione generale con il sindaco Orlando ma oggi non ha fatto progressi, anzi ha assistito all’ennesimo scontro tra una parte della maggioranza e le opposizioni. L’accordo prevedeva infatti di rimandare il voto finale, ma la sortita di Sinistra Comune e Pd, che hanno dichiarato di voler votare in giornata, ha fatto saltare il banco.

I lavori riprenderanno lunedì quando verranno in Aula anche gli uffici, ma di certo i malumori non mancano. Ieri sera il Professore ha provato a ricompattare la sua maggioranza in vista delle prossime settimane e ha chiesto di esitare almeno il consolidato entro il 5 giugno: una prospettiva realistica, che però deve fare i conti con la tenuta dei suoi consiglieri. Al vertice, a cui hanno preso parte diversi assessori e che si è tenuto a porte chiuse, il tema è stato il bilancio ma all’interno di una cornice più ampia.

Gli orlandiani hanno messo sul tavolo tutti i limiti di una giunta tecnica, anche se il tema del rimpasto è stato appena accennato: il coro è però stato unanime nel chiedere un cambio di passo. Il sindaco ha annunciato la svolta politica dopo l’approvazione dei vari bilanci, ma il vero tema resta il controllo delle aziende: la Rap è da otto mesi senza un cda, l’Amat è in perenne sofferenza e la maggioranza lamenta la mancanza di dialogo con gli assessori, accusati di non dare linee politiche, e con i dirigenti. Insomma, una situazione di caos in cui gli orlandiani provano a destreggiarsi mentre le opposizioni hanno gioco facile nello sparare a zero. Il sindaco ha anche annunciato di voler prendere parte alla prossima conferenza dei capogruppo per stilare un calendario delle emergenze.

Ma non tutti sono rimasti soddisfatti, come dimostra la nota dei consiglieri di Palermo 2022: “Siamo uomini di maggioranza ma non siamo soddisfatti di com’è approdato il consolidato in aula – dicono Tony Sala e Massimiliano Giaconia – è vero che è una fotografia di quanto accaduto fino al 31 dicembre 2016, ma in parte non lo è. Facciamo riferimento alla parte dei disallineamenti, ai rapporti tra debiti e crediti con le partecipate. Ci saremmo aspettati, e così ci aveva convinto l’amministrazione anche in sede di commissione, di arrivare in aula con un progetto virtuoso di rilancio e salvaguardia delle partecipate. Purtroppo oggi non abbiamo contezza di questo progetto, che deve comprendere una riconciliazione dei disallineamenti”. “Qual è l’esito dei lavori della cabina di regia impegnata nella riconciliazione dei disallineamenti? Non lo sappiamo – continuano i due consiglieri – Avremmo voluto che il dibattito in Aula fosse preceduto da un vertice di maggioranza. Inoltre sottolineiamo l’anomalia degli attuali contratti di servizio delle partecipate, che non consentono un controllo analogo efficiente, e quando è necessario sanzionatorio, e lanciamo l’allarme sull’Amat: serve una risposta politica e progettuale ai tagli decisi dalla Regione al trasporto pubblico locale”.

“Il bilancio consolidato non può essere approvato – dicono Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano – porta avanti le criticità di gestione che sono state già rilevate, alcune delle quali hanno refluenza a partire dagli ultimi tre anni di gestione dell’amministrazione Orlando, così come rilevato ufficialmente dalla Corte dei Conti. Si parla di 242 milioni di euro di perdita d’esercizio e di 42 milioni di disallineamento. Questo bilancio consolidato non può essere approvato se prima non si ha contezza dai rilievi avanzati dalla Corte dei Conti e senza conoscere il nuovo bilancio di previsione che dovrebbe contenere le misure correttive per contrastare l’ingente perdita”.

“Oggi abbiamo assistito all’ennesimo atto di auto-sabotaggio ad opera della maggioranza – attacca Andrea Mineo di Forza Italia – il percorso appena tracciato è stato stravolto da alcuni interventi ingiustificati. La prossima settimana riprenderà il dibattito. La città non può aspettare”.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI