Autostrade siciliane ancora a rischio chiusura, Cas ascoltato all'Ars

Cas ancora nella bufera, mancano i progetti e l’ultimatum del Mit incombe

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La Regione chiede i documenti per assicurare il finanziamento da 32 milioni
INFRASTRUTTURE
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PALERMO – Senza i progetti relativi agli interventi di riduzione del rischio sulle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania gestite dal Cas non ci sarà alcun finanziamento da parte della Regione al Consorzio. La vicenda dell’ente che gestisce le due arterie è stata al centro di un’audizione della commissione Ambiente, territorio e mobilità del Parlamento siciliano e le notizie che emergono non sono confortanti.

L’audizione del Cas in commissione all’Ars

A Palermo sono arrivati i componenti del Cda e il direttore generale del Consorzio autostrade siciliane, Calogero Fazio, per discutere degli interventi urgenti richiesti dal ministero delle Infrastrutture che minaccia la chiusura delle due autostrade. L’esito, secondo quanto confermano diverse fonti parlamentari, è stato sconfortante.

La Regione chiede i progetti al Cas

La Regione, infatti, non ha ancora ricevuto dal Cas alcun progetto relativo alle misure di mitigazione del rischio lungo le autostrade A20 e A18, sorvegliate speciali da parte del Mit. I progetti servono al dipartimento Infrastrutture per finanziare gli interventi necessari a scongiurare la chiusura delle autostrade paventata dal Mit ma non sono stati ancora inviati.

Lombardo (Scn): “Audizione surreale”

“Un’audizione surreale – dice il deputato di Sud chiama nord Giuseppe Lombardo -. Abbiamo appreso dal direttore generale del Consorzio che, rispetto agli oltre 32 milioni di euro di interventi necessari, risultano pronti soltanto progetti per circa tre milioni, relativi a lavori già in corso. Mancano appena dieci giorni alla scadenza indicata dall’ingegnere Placido Migliorino (oltre la quale il Mit potrebbe chiudere le due autostrade, ndr) e ancora non abbiamo certezze sull’avvio degli interventi richiesti, in particolare per quanto riguarda barriere di sicurezza e gallerie”.

Giuseppe Lombardo
Il deputato Scn Giuseppe Lombardo

Servono 32 milioni di euro

Il fabbisogno complessivo di partenza per gli interventi era di 32,5 milioni di euro e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, aveva rassicurato sul reperimento delle risorse necessarie. I soldi ci sono, quindi, ma mancano i progetti. Il Cas ha poi precisato che alcuni interventi sono già stati avviati con risorse autonome. L’intervento della Regione dovrebbe scendere di poco, a 32 milioni, ma resta fondamentale per l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori più consistenti.

Il nuovo calcolo fatto dal Consorzio prevede interventi per 46,4 milioni di euro, di cui 14,8 già finanziati con risorse dell’ente. Restano quindi 32 milioni di euro, per i quali il Cas chiede conferma delle coperture alla Regione. Il Cas, inoltre, chiede che il dipartimento Infrastrutture eroghi una parte del finanziamento, pari a 3,1 milioni, entro il 31 dicembre del 2026. Quest’ultime sono le risorse che il Consorzio autostrade siciliane chiede con urgenza per portare avanti l’iter di sei interventi.

Consorzio autostrade siciliane
La sede del Consorzio autostrade siciliane

Il destino di 16 cantieri

In ballo con i 32 milioni di euro ci sono 16 cantieri che dovrebbero ridurre i rischi per chi percorre le autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania. Le due autostrade sono caratterizzate da diversi problemi come quelli relativi alle barriere di sicurezza. Alcuni cantieri, secondo il Consorzio, sarebbero in fase di avvio, altri sarebbero in fase di consegna e altri ancora sarebbero stati già consegnati. Diversi quelli “ancora in gara”.

Commissariare il Cas?

Sul Consorzio autostrade si è acceso anche un confronto politico. L’europarlamentare di Forza Italia Marco Falcone, ex assessore regionale all’Economia, è arrivato a proporre il commissariamento del Consorzio. Sul punto replica Lombardo: “Sarebbe gravissimo se l’incapacità di programmare e realizzare gli interventi finisse per diventare il presupposto per restituire allo Stato uno degli asset infrastrutturali più importanti della Regione”.

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Dipasquale (Pd): “Sul Cas un balletto ridicolo Roma-Palermo”

Sulla vicenda Cas interviene anche il deputato del Pd Nello Dipasquale, che in passato ha presentato diversi esposti e interrogazioni sul Consorzio. “Assistiamo ad un balletto ridicolo che coinvolge non solo il Cas ma anche e soprattutto la Regione e il ministero delle Infrastrutture”, afferma.

Nello Dipasquale
Il deputato Pd Nello Dipasquale

Dipasquale poi aggiunge: “Roma lancia ultimatum e minaccia la chiusura della Messina-Palermo e della Messina-Catania, dimenticando il pessimo stato nel quale Anas e ministero hanno abbandonato l’intera viabilità delle strade statali e provinciali caratterizzate da cantieri infiniti, frane e carreggiate mai ammodernate”.


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